Bastione del Barbagianni

Cronaca di un assedio

Giugno 1500. Pisa si appresta ad affrontare un'altra cruenta battaglia per la propria sopravvivenza.
Il Popolo Pisano, oramai stremato dal combattimento, come guerrieri di professione, si appresta questa volta ad affrontare un nemico tra i più temibili e i più potenti d’Europa: l’esercito francese.
I fiorentini infatti, scoraggiati dalle numerose sconfitte, tentano la via diplomatica ottenendo l’aiuto di uno dei più potenti stati d’Europa, la Francia.
L’assedio viene strinto a Maggio, la città è circondata. I Pisani si apprestano a costruire le difese aiutati dell’estro del Tarlantino, genio militare entrato segretamente in città con una barca da un canale secondario e mandato in aiuto da Vitellozzo Vitelli, colui che pochi anni prima cinse d’assedio la città ma che ora, scampato alla furia vendicatrice fiorentina, si è stabilito tra i Pisani.
L’esercito francese, appoggiato da quello fiorentino, dispone di una nuova e temibilissima arma: la bombarda a proiettili di ferro.
I bombardamenti e i primi scontri si svolgono proprio nella zona del bastione del Barbagianni, spina nel fianco del nemico, perché riesce a colpire ai lati le postazioni franco-fiorentine.
I combattimenti s’intensificano, i franco-fiorentini riescono a fare breccia nei pressi del bastione e questo viene immediatamente attaccato. Lo scontro cruento si sposta all’interno del baluardo ed alla fine il bastione cade nelle mani del nemico. Una grave perdita, visto che dal forte, il nemico può attaccare il cuore della città.
I francesi però sono stupiti dal valore e dal coraggio del Popolo Pisano che riesce dopo aspri combattimenti, a riconquistare il bastione, appiccandone il fuoco affinché il nemico non lo possa più riconquistare, ed a respingere fuori dalle mura l’esercito franco-fiorentino.
I francesi rimangono sempre più colpiti dalla tenacia del proprio avversario, uomini e donne pisani, tanto che alcuni di essi cominciano a solidarizzare con i Pisani.
Alla fine l’esercito nemico, più forte numericamente e tecnologicamente, sarà costretto a dichiararsi sconfitto e ritirarsi nell’entroterra….

Questa non è leggenda, questa è storia.

Oggi, anche questo monumento di inestimabile valore storico, culturale ed economico, è in stato di completo abbandono. Le foto parlano da sé…


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