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LA ROCCA DI PIETRACASSIA: FORSE UNO DEI RARI ESEMPI DI ARCHITETTURA MILITARE MEDIEVALE PISANA GIUNTA FINO A NOI SENZA MODIFICHE SUCCESSIVE (a cura di Francesco Bernieri).

31 - Il panorama a 180° ammirabile dal Mastio

DATI STORICI SULLA ROCCA DI PIETRACASSIA

La ricostruzione della storia di Pietracassia è problematica, soprattutto per la scarsità delle notizie riguardanti la fortificazione. La prima attestazione sicura dell’esistenza del castello è in un documento datato l’8 Luglio 1028. Sulla base di questo documento possiamo affermare che all’epoca Pietracassia apparteneva ad un ramo della famiglia dei conti di Siena, tali conti di Montecuccari e di S.Regolo. Non sappiamo però se ne stati i costruttori. Successivamente passa di proprietà ai conti Cadolingi e dopo la morte dell’ultimo esponente, passa al vescovo volterrano Ruggero. Nel 1123 Ruggero, pur mantenendo l’ufficio di vescovo di Volterra, fu eletto arcivescovo di Pisa. Da questo momento Ruggero si dedicò ad accrescere e consolidare il patrimonio arcivescovile, soprattutto nel volterrano e nella zona delle Colline Pisane. La morte di Ruggero fu l’origine dei contrasti che seguirono tra Pisani e Volterrani per il dominio di Pietracassia. Sappiamo che nel 1252 Pietracassia apparteneva a Pisa ed era ormai considerata “Rocca” cioè fortificazione definitiva. Dopo varie vicissitudini, Firenze entra in possesso della Valdera, ed i Volterrani si rivolsero proprio a Pisa per riconquistare i loro territori. Le vicissitudini di Pietracassia si susseguono nei secoli fino al 1644, quando assumendo  importanza più di tenuta agricola che di fortificazione militare, passa al marchesato dei Corsini che ne rimangono i proprietari fino al 1955, anno in cui venne costituito l’Ente Maremma. Questo, avvalendosi delle prerogative che gli uomini furono conferite per la bonifica e la coltura dei terreni abbandonati o incolti, espropriò il territorio ai principi Corsini.
Alla scadenza istituzionale dell’Ente Maremma nel 1971, la Rocca di Pietracassia passò, mediante permuta, in proprietà di Luigi Baldacci, già proprietario della confinante tenuta di Miemo.

IL TERRITORIO DI PIETRACASSIA

FOTO DEI DINTORNI DI LAJATICO E PIETRACASSIA

La Rocca di Pietracassia fu costruita sulla  sommità collinare del promontorio destro della valle dello Sterza in posizione egemone rispetto al territorio che doveva controllare. Il castello confinante con le “comunità di Orciano, Lajatico e di Miemo” provvedeva a controllare il confine del territorio tra la Repubblica di Pisa e Volterra. La sua posizione, insieme alla sua imponente massa,avevano anche la funzione di “intimidire” l’agressore, in questo caso la città i Volterra, oltre che di proteggere il territorio, in realtà di poco valore e privo di insediamenti ma di notevole importanza strategica. Infatti il “Mastio”, visibile da Volterra, segnava fisicamente il confine della Repubblica e il castello rappresentava, più di ogni altra costruzione difensiva presente nello stato pisano, la volontà politica di Pisa di consolidare la sua posizione di dominio nell’entroterra, quando ormai già controllava in mare territori e rotte del mediterraneo.
Il territorio di Pietracassia è comunque relazionato alla città madre per mezzo di tutte le altre torri e castelli presenti nella zona, come quelli di Orciatico, Lajatico, Miemo, Piccioli e via fino alla pianura pisana che rappresentano un forte ed importante sistema di comunicazione tramite le relazioni visive esistenti tra una fortificazione e l’altra.
Questa regione è stata di grande importanza dal punto di vista storico in quanto via di comunicazione tra stati e popoli diversi. Durante l’epoca etrusca la regione apparteneva a Volterra, durante l’età dei Comuni e della Repubblica fu un importante linea di confine con Volterra fino all’egemonia della Signoria di Firenze. La testimonianza a quanto detto si può ricercare sia nella toponomastica dei luoghi, dalle cui radici si può ricavare la presunta origine, sia dalla numerosa presenza di torri, fortificazioni, castelli e borghi difesi da mura che oggi si possono ancora vedere.

LA ROCCA DI PIETRACASSIA

Piante e cartelli informativi

La cinta è costituita da due torri, una eptagonale ed una quadrata, collegate da una cortina muraria, costruita con la tecnica a sacco, avente una forma planimetrica leggermente convessa verso l’interno. Il recinto fortificato prosegue oltre le due torri con una muratura che andava a chiudersi piegando verso il dirupo. La porzione occidentale del recinto si presenta notevolmente degradata per la mancanza quasi completa della cortina muraria di rivestimento della parte interna mentre all’esterno la perdita è limitata alla zona più lontana dalla torre. La porzione di muratura prossima alla torre ha subito il crollo, non sappiamo se provocato o naturale, di una porzione di discrete dimensioni. A parte rimanente di muratura è visibile solo nella consistenza di traccia interrata, la parte nascosta dai detriti e dalla vegetazione, sino a giungere all’intersezione con la muratura di difesa adiacente al dirupo. Tale porzione d’angolo è chiaramente visibile sia dall’interno che dall’esterno del recinto.
La Rocca di Pietracassia è posizionata su di un’altura alla quota di 532 m.s.l.m. che domina la valle del fiume Sterza prima che questo confluisca nel fiume Era (affluente dell’Arno). La posizione è tale da permettere il controllo visivo e globale del territorio circostante che si estende dalla  Val di Cecina a Lajatico a Ponsacco.
Essa si trovava al centro di un sistema di fortificazioni poste a difesa del territorio della comunità di Pisa lungo il confine con quello di Volterra.
I resti delle strutture murarie che hanno resistito all’azione di degrado del tempo ed alle distruzioni oprate dagli invasori fiorentini dopo la caduta della Repubblica, sono rappresentate dal Mastio, la cinta interna del castello e la cinta esterna della Rocca.
Il Mastio è posto nella zona più alta dell’insediamento in modo da permetterne la visibilità dalle altre fortificazioni.

Veduta della Valdera dal Castello

Foto in basso


1 - il sentiero per raggiungere la rocca.jpg

10 - L'entrata vista dall'interno.JPG

11 - La cortina muraria con l'entrata.JPG

12 - Resti della cortina muraria esterna.jpg

13 - La torre quadrata e la cortina muraria esterna.jpg

14 - La torre quadrata.jpg

15 - Cortile tra le due cinte murarie.JPG

16 - Scorcio della torre quadrata.jpg

17 - L'entrata e la torre eptagonale viste dall'ingresso del Castello.jpg

18 - L'ingresso del Castello visto dall'interno.jpg

19- L'ingresso del Castello visto dall'interno con lo sfondo delle colline pisane.jpg

2 - il sentiero per raggiungere la Rocca.jpg

20 - Entrata della torre eptagonale.jpg

21 - Feritoia della torre eptagonale verso il cortile.jpg

22 - Feritoia della torre eptagonale verso l'esterno della Rocca.jpg

23 - La porta d'accesso alla torre eptagonale vista dall'interno.jpg

24 - La porta d'accesso alla torre eptagonale vista dall'interno.jpg

25 - La porta d'accesso alla torre eptagonale vista dall'interno.jpg

26 - Scorcio della torre eptagonale e del cortile.jpg

28 - Veduta dei Monti Pisani dal Castello.JPG

29 - Veduta della Valdera e dei Monti Pisani dal Mastio.JPG

3 - La rocca si staglia sul promontaorio a ridosso del crepaccio.jpg

30 - Veduta della torre quadrata dal Mastio interno.JPG

32 - Resti della cortina muraria sul precipizio.jpg

33 - Resti della cortina muraria sul precipizio.jpg

34 - I resti del Mastio.jpg

35 - Feritoia della Torre quadrata sulla Val di Sterza.jpg

36 - Il Mastio visto dall'interno della torre quadrata.JPG

37 - Il Mastio visto dall'interno della torre quadrata.jpg

38 - La cinta muraria interna e il portale d'ingresso alla rocca visti da una feritoia della torre quadrata.jpg

39 - Il cortile e il portale d'ingresso visti dalla feritoia della torre quadrata.JPG

4 - L'entrata.jpg

40 - La torre quadrata e la parte di mura daneggiata dal crollo.jpg

41 - Cinta muraria interna.jpg

42 - La torre quadrata e la parte di mura daneggiata dal crollo.jpg

43 - La torre quadrata e la parte di mura daneggiata dal crollo.jpg

44 - La torre eptagonale e il portale d'ingresso visti dal cortile.jpg

5 - L'entrata.jpg

6 - Entrata.jpg

7 - Porzione di mura a ridosso dell'entrata.jpg

8 - La cortina muraria interna.JPG

9 - La torre eptagonale.jpg

 

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