Rimaneggiati dall'incendio della seconda guerra mondiale, gli affreschi del Campopsanto rimangono una delle più chiare rappresentazioni della vita medievale, l'inferno, il paradiso , la vita, la morte, la bellezza, l'arte, la natura, gli angeli e i diavoli, la moda, le acconciature,gli sguardi dei protagonisti, è come fare una immersione nel passato.Alle volte qualcuno di noi si è chiesto cosa avessero per la testa gli uomini che edificarono la piazza dei miracoli per la mitica Pisa.Questi affreschi ci possono aiutare descrivendoci anche nei particolari i loro interessi mondani, come la caccia, rappresentata dai cani e dal falcone, la musica, il bel vivere e soprattutto uno spiccato senso di religiosità che permea la vita intera di quegli uomini dalla nascita alla morte.Ho trovato interessante anche fotografare le lapidi e i sarcofagi, per alcuni non saranno il massimo, ma chi ama l'arte marmorea ne troverà grande piacere.Il Borchardt, grande studioso tedesco di Dante, non a caso fà un parallelo tra questi affreschi e la divina commedia, ispirata come lui dice dalle immagini viste in Camposanto.