Tarsie della salute.
Riequilibria corpo e spirito con le antiche conoscenze conservate nelle chiese medievali, rielaborate e fuse insieme alla cromo musicoterapia moderna.
The sun
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Gli occhi com'erano chiamati nel medioevo, cioè le cosiddette tarsie delle facciate delle chiese medievali , sono simboli che a mio parere avevano ed hanno lo scopo di elevare spiritualmente. Non entro nei particolari di cosa significhi elevarsi spiritualmente, io non sò ma c'è chi dice conoscersi meglio, entrare in contatto con noi e con l'universo, ognuno ha una propria idea in merito. Una cosa però che ho capito nel tempo è che i simboli sono attorno a noi in natura, c'è chi ha detto che è il modo di esprimersi di Dio, e certamente l'uomo li ha usati e abusati da lungo tempo fino ai nostri giorni, nei quali siamo sottoposti ad un bombardamento continuo di simboli per lo più creati per irretirci, per portarci a pensare in una determinata maniera, se non addirittura per corromperci l'anima (vedi Michel Tsarion-Simbolismo nei media oppure David Ickee-I segreti del controllo globale) se siamo totalmente all' oscuro di ciò, risultiamo facile preda di chi del mondo ne ha fatto un 'illusione. I simboli per fortuna possono anche elevare, e quelli che sono in questa pagina spero proprio siano di questo tipo, riproposti anche in chiave "Modern Art" ho provato ottime sensazioni nell' elaborarli e comporli, spero possa fare altrettanto a voi. Sembra incredibile ma la storia di questa città continua a stupirmi sempre di più. Ho sempre considerato fin da ragazzo i mandala una forma d'arte religiosa prettamente orientale, e andando avanti ho sentito dire che le tarsie pisane erano derivazione di questi mandala orientali arrivati a Pisa tramite l'Islam. Consideriamo che i mandala riprodotti nelle chiese pisane come in moltissime chiese sarde ed altre in sud Italia sono del XI-XII secolo, questo vuol dire che con molta probabilità (aspetto smentite) sono i mandala al mondo più antichi arrivatici in discreto stato di conservazione.
Nella chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno si può notare la nascita di quella che è stata un'evoluzione stilistica che questa città ha prodotto dall'XI al XIV sec. L'evoluzione si vede a partire dalla chiesa di San Paolo con i suoi protomandala (o prototarsie), quasi un esperimento per quelle che sarebbero state le bellissime tarsie della cattedrale di Buscheto e Rainaldo, siamo nel XII° secolo, ed altre chiese quali San Nicola, San Paolo all'Orto etc si ornano di tarsie... Per finire nei cosiddetti rosoni in marmo che a pisa entrano verso la fine del XII° secolo - inizi XIII° fino al secolo successivo e poco oltre per le chiese di Santa Caterina e della Chiesa della Spina. Da non dimenticare il bellissimo mandala del camposanto.

Siamo nel XII secolo ma alcuni simboli ricorrono tutt' oggi: chi non riconosce la margherita Mediaset-Conad (1) o il simbolo della lega nord? (2)
Quel che mi stupisce un pò di più, è il pentacolo rovesciato (3), simbolo antichissimo usato tutt' oggi e alquanto discusso (bisognerebbe conoscerne il significato che assumeva tale simbolo per i coevi del XII sec. prima di trarre dei giudizi), sotto il quale potrebbe essere raffigurato Baphomet (4).

Come si può notare, l'allineamento dei tre monumenti rispecchia la costellazione dell' ariete probabilmente il simbolo astrologico eletto della città ancor prima dei vessilli, infatti l'ariete lo si trova molto raffigurato in tutta la piazza. La sovrapposizione delle due immagini, mostra il combaciare perfetto dei tre cerchi della piazza dei Miracoli (torre, battistero e cupola della cattedrale) con le stelle di Aries.