Eremo di Santa Maria ad Martires
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Consacrato nel 1214, era uno dei numerosi insediamenti eremitici che nel medioevo costellavano il monte Pisano. Fu ufficialmente abbandonato nel 1750, anche se fino alla metà dell’ottocento è stato abitato da un eremita.
Il complesso si articola intorno ad una serie di grotte naturali, tra cui quella maggiore è detta “della goccia”; qui, sino ad alcuni decenni fa, l’8 settembre si svolgeva un’affollata processione di fedeli che credevano nei poteri curativi delle gocce d’acqua cadute dalla volta rocciosa.
Intorno alle grotte si svilupparono la chiesa dedicata a Santa Maria, ad unica navata, e due costruzioni monastiche. All’interno della chiesa restano alcuni lacerti degli affreschi risalenti al XVI sec.. In quest’eremo secondo la tradizione avrebbe soggiornato Sant’Agostino.
Sant'Agostino ed il suo soggiorno sui monti pisani:
Il Cardinale Egidio da Viterbo, generale dell'Ordine Eremitano, in una lettera diretta al PP. di Lecceto afferma: “ Extant in Monte Pisano, extant ad Centumcellas vestigia plane insigna, extant in universo Thusciae solo loca quae ille(Augustinus) incoluit et monachis incolenda dedit”. Pedro Del Campo (deIl'Ordine Agostiniano, come il Torelli) nella storia dello Ordine Agostiniano, afferma, sulle fede di vari autori, che S. Agostino, dopo il suo battesimo, visitò i religiosi del Monte Pisano che qui vi era un convento nella cui Chiesa si vedeva la lapide che cominciava: “sive viator”.Frà Giuseppe da S.Antonio di Lisbona, in una sua storia in lingua portoghese, afferma che Agostino, dopo la morte della madre S.Monica, dimorò nel convento del Monte Pisano ed a Civitavecchia.Girolamo Romano, nella sua Storia dell'Ordine di S.Agostino, scrive che Agostino frequentò i monaci che abitavano sulle rive del mar Tirreno e quelli che dimoravano nei monti etruschi, specialmente nel Monte Pisano.
Il Petrarca, nel “De vita solitaria”, ricordando l'amore di Agostino per la solitudine, scrive “Pisani Montis otio delectatus Augustinus illuc eremitico habitu traxisse moras creditur”.S.Antonino, Arcivescovo di Firenze, scrive che Agostino “visitavit eremitas qui erant in Monte Pisano, aliquibus diebus cum eis moras trahens et alios eremitas qui erant Centumcellis”.