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Antiche mura della città di Pisa.

Bastioni a difesa di Pisa
Mappa satellitare con evidenziato il perimetro delle mura medievali
In alcune vecchie cronache si legge che Pisa non ebbe altre mura prima di quelle attuali, perchè i petti dei cittadini facevano forte e sicura la città. Era un'ingenua vanteria, perché due cerchie le hanno precedute: una prima, tardo romana, di cui sappiamo molto poco, e un'altra, altomedievale, di cui approssimativamente conosciamo il perimetro entro il quale la città si restrinse in un'area d'una trentina di ettari: attorno ad essa, larghe zone della città romana, con le terme, l'anfiteatro, il porto, abbandonate, andarono in rovina, ridotte a cava di materiali edilizi.
Sorte in un momento di grande instabilità per tutta l'Europa occidentale, le mura altomedievali costituirono a loro volta il punto di partenza per un processo di sviluppo della città che vide le sue case, le sue torri, le sue botteghe, i suoi monasteri tornare a occupare i vecchi territori romani destinati ad essere poi inclusi nella terza cerchia: specialmente a est e nord est di Borgo nella zona che fu detta di Foriporta, a nord con lo sviluppo delle strutture arcivescovili, ma anche ad ovest, dove nuovi territori furono contesi alla palude. Soprattutto espressione della vitalità della Pisa altomedievalefi4 l'impianto sulla riva sinistra dellArno d'una città-satellite, una grande area mercantile, con rimesse per le carovane, per lo stoccaggio delle merci, attrezzature ricettive, dove gente d'ogni provenienza e religione poteva liberamente entrare e uscire, svincolata dal coprifuoco vigente all'interno della Civitas.

Diversamente dalle precedenti mura, quando sulla metà del XII secolo fu decisa la costruzione della terza cerchia, non v'era una particolare urgenza che richiedesse nell'immediato una nuova fortificazione.. lo dimostrano i modi e i tempi lunghi d'esecuzio ne previsti, quindici, venti anni.
Nella storia delle città medievali le mura della terza cerchia occupano unpostopreminente, anzitutto per la preziosità della loro superficie a corsi isometrici di pietre di cava selezionate eper i suoi colori, dal bianco prevalente negli strati più bassi al rosato di quelli superiori, fino al rosso vivo dei merli. Esse si sviluppano per più di sei chilometri, chiudendo un'area di circa 185 ettari, che ne fecero a suo tempo una delle maggiori città dell'occidente medievale. La loro struttura è particolarmente forte, formata da due fodere di pietre tenute insieme da un conglomerato di calce epietrame per uno spessore di due metri e venti circa: è la tecnica costruttiva impiegata nel campanile del Duomo, che ha impedito che questo si spezzasse nel momento della sua massima pendenza, e che ha permesso che le mura si conservassero pressoché intatte per più di otto secoli fino all'intervento del piccone demolitore del ventesimo secolo. Infine — e in questo è la loro maggiore originalità — le mura di Pisa sono il risultato non solo di un'esigenza difensiva, ma di un'idea urbanistica che non ha altri riscontri, avendo inserito la vecchia città altomedievale in un nuovo sistema quadripartito definito dal/Arno e dall'asse Borgo — via di Ponte Vecchio: un disegno di città deciso nel 1154 e rimasto operante fino ai primi del secolo scorso, una forma urbis affiancata da una forma &dificandi civile e religiosa di grande orzinalità, che ha esercitato la sua influenza dalla Puglia alla Sardegna alla Corsica. (Tratto da "le mura del XIIsec di Emilio Tolaini)
Iniziate nel 1155 sotto il consolato di Cocco Griffi, furono completate nel tratto prossimo alla Torre del Leone che prende il nome della scultura posta sulla porta omonima, al cui immediato esterno si trova il cimitero ebraico. Le mura medievali pisane sono alte in media 11 metri, profonde oltre 2 ed erano lunghe poco meno di 7 chilometri.Bisogna dire che già antichissime mura cingevano la parte più antica della città, cioè sulla destra dell'Arno, visto però che la città si era allargata di molto e nuovi quartieri erano nati anche sulla riva opposta , si resero necessari forti ampliamenti che delinearono il nuovo perimetro della città.Se si pensa che oltre un secolo più tardi, venivano edificate le mura di Firenze che superano di poco i 5 Km di perimetro, si può capire l'importanza della città di Pisa nel medioevo, che probabilmente possedeva mura tra le più grandi nell'occidente medioevale. Ogni "tiro d'arco" circa 300 metri doveva esserci una torre da come si evince da un antico documento del breve communis pisani del 1287 e c'erano torri anche ad ogni porta della cinta
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