Le vostre email su StilePisano.
ho scoperto con molto piacere il vostro sito e mi metto in comunicazione con
voi.
Mi chiamo Cesaretto B. nato a Pisa nel 1947, ingegnere nucleare che per
forza di cose ha dovuto far la sua vita e la sua carriera in Francia.
Sono ormai da alcuni mesi in pensione ed abito in un villagio tra la
Provenza e la foce del Rodano : Grans.
Gli antichi provenzali ricordano bene come il nome di St. Tropez viene da
San Torpé e come il nome della vicina Cogolin venga da "coq o lin" ossia il
gallo sul campo di lino: infatti quando la barca cha trasportava il corpo di
San Torpé approdo' nella rada omonima, un gallo che era sulla barca volo' su
un campo di lino.
Se si guarda una carta nautica si vede chiaramente come il golfo di St
Tropez sia praticamente pieno ovest rispetto a Pisa. La navigazione da Pisa
verso la Francia si poteva quindi fare facilmente in direzione est- ovest e
vice versa. Il golfo di St tropez da inoltre una buona protezione dal
violento mistral che spesso soffia sulle coste della provenza.
Detta questo posso dire che sono istallato a metà strada tra Pisa e
Barcellona, città che frequento e dove ho la barca; questo mi permette di
raggiungere facilmente le baleari, che prima di essere catalane furono
pisane.
Un autore barcellonese ha scritto un libro, saga sulla storia del XIV secolo
a Barcellona, edito nel 2007 : La cattedrale del mare (dedicato alla chiesa
di Santa Maria del Mar). In questo libro, che parla molto del mediterraneo
occidentale e della potenze marinare dell'epoca, l'autore "catalano" parla
di Pisa come di una città "libera" in cui gli ebrei e gli arabi potevano
intraprendere e non erano molestati come invece in molti altri stati
all' epoca.
Pisa partecipa anche al "Deus ex machina " epilogo del libro. Pisa era uno
stato "moderno" e ospitale e cio' non poteva esser permesso all'epoca.
Firenze fu forse il braccio armato di una volontà a far sparire Pisa che
veniva da un potere piu' alto di quello fiorentino.
In una delle mie passeggiate barcellonesi ha visto, in una esposizione degli
archivi del regno di Aragona (presso la piazza del rey) la bolla di
Bonifacio VIII del 1291 (la Meloria è del 1284) che dava potestà !!!! agli
aragonesi su Corsica e Sardegna. Se gli aragonesi (barcellonesi) poterono
impossessari della sardegna (Pisa non potendo piu' difenderla) questo dette
poi luogo ad una lunghissima guerra con Genova fino all'inizio del XVI
secolo: passando un barca da Portovenere questa estate ho letto che fu
bombardata dagli aragonesi ancora nel 1501.
Detto questo vi saluto e sono a vostra disposizione per ogni informazione o
ricerca avente fonti la Provenza ed in particolare Marsiglia nonché la
Catalogna.
Cesaretto
risposta:
Salve, molto interessante ciò che dice, soprattutto questo:
In questo libro, che parla molto del mediterraneo
occidentale e della potenze marinare dell'epoca, l'autore "catalano" parla
di Pisa come di una città "libera" in cui gli ebrei e gli arabi potevano
intraprendere e non erano molestati come invece in molti altri stati
all'epoca.
Pisa partecipa anche al "Deus ex machina " epilogo del libro. Pisa era uno
stato "moderno" e ospitale e cio' non poteva esser permesso all'epoca.
Firenze fu forse il braccio armato di una volontà a far sparire Pisa che
veniva da un potere piu' alto di quello fiorentino.
Chi ha visto questa connessione ha visto il giusto.
Ucciso Arrigo e sepolto nella Cattedrale pisana, i papi ebbero libero gioco e
si apprestarono a dividere il grande impero in reami, primo fra tutti quello
francese che non a caso era con i suoi cannoni a reggere 15 anni di assedio
a Pisa.
Pisa rappresentava forse l'ulima libera città che come disse macchiavelli
era atta a vivere libera da sempre e defficilmente se non con la forza
avrebbe accettato di assoggettarsi alle signorie del nuovo assetto
mondiale.Oggi lo chiamiamo nuovo orfine mondiale e si stà ripetendo la
trasformazione che in varie epoche viene attuata dai poteri forti.
Non dovevano essere più liberi comuni con liberi cittadini, rappresentati
dal consiglio degli anziani ma dovevano subentrare le signorie che avrebbero
controllato il popolo e non più ascoltato in partecipate assemblee come
accadeva da sempre a Pisa.
Pisa in pratica nel 1500 rappresentava l'ultimo baluardo della libertà dei
popoli, per questo l'assedio durò cos' tanto, 15 anni nemmeno quello della
mitica Troia.
I pisani e non solo loro erano coscienti che la guerra non era solo per
loro, ma per tutti i pisani sparsi nel mediterraneo e per tutte le città che
vedevano in Pisa l'ultimo baluardo.
Fù una guerra durata secoli tra la chiesa e il libero arbitrio, quest'oltimo
perse e oggi soprattutto in Italia ne viviamo le conseguenze, di una società
macchiavellica dove la norma è fregare rubare e essere più furbi.Questa è l'
Italia e penso l'iccidente, non più mito, non più eroi ma solo una
italietta della quale sordi nei suoi film è stato bravo interprete.
Credo che molte delle città francesi che furono messe a fuoco e i suoi
cittadini sterminati lo furono non solo per problemi di eretismo come si è
detto, ma certamente e non meno importante, la causa fu che erano città
libere ed emancipate (come Pisa che ne aveva dato l'esempio come primo libero comune, libero dal potere papale e imperiale del quale era alleata più che suddita, tale matrice era stata esportata dai pisani nei loro commerci e presa a modello da molte città che si resero per 3-4 secoli indipendenti e questo non poteva essere permesso dai poteri forti, fu una guerra di libertà e la libertà perse la guerra ) e dei suoi alleati e come la croce
pomellata attesta, facevan parte della nazione rappresentata appunto dalla
bandiera pisana che oggi viene riconosciuta anche come croce occitana.
Per finire se potesse farmi sapere qualcosa della lapide dei mille cittadini
pisani sepolti a Marsilia magari una foto o qualsiasi tipo di materiale che
ritiene interessante, sarà gradito e inserito sul sito.
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nel capitolo Pisa nascosta non mi visualizza il racconto del bastione san giorgio...
cmq colgo l'occasione per ringraziarvi e complimentarvi per la bellezza e l'orgoglio del sito..
io la penso propio come voi, navi tombe mura e arsenali passano inosservate, qualora trovassero una scodella di dante ne parlano minimo una settimana di fila al tg3
ma la colpa è dei politici,manichini dei poteri politici di firenzemerda, volevano far sfilare quelli del calcio storico al gioo del ponte,ma si può?
continuate così,vi saluto con un detto irlandese
TIOCFAIDH AR LA.....che in gaelico significa...il nostro giorno verrà!
Risposta: Grazie per le tue parole, fanno sentire meno soli nel vedere la realtà pisana.
é vero che siamo sempre sotto il giogo fiorentino, però negli ultimi anni mi sono convinto che la colpa principale è di noi pisani che al di là del pallone non riusciamo a concepire una situazione di potere politico che ci relega nella serie c delle città italiane.
Non la vediamo proprio, si arriva a votare i nostri rappresentanti e si cade sempre in trappola.
Non sono neppure per votare la destra, non ritengo sia fatta da persone oneste, e ricordo sempre che sotto la destra Pisa ha perso punti a favore di livorno e lucca grazie a ciampi, pera e matteoli.
Non esistono figure con peso politico pisane ne in regione ne in parlamento, ad esempio già pontedera ha un peso maggiore del nostro nel muovere i fili del potere.
Comunque sia spero che un giorno le cose cambino, TIOCFAIDH AR LA..... e spero di esserci.
Buon Giorno , sono Giorgio ........ , uno studioso di storia medievale e
vivo in Sicilia e proprio in Sicilia si trovano delle torri del XII sec. che
vengono chiamate pisane , desidererei sapere se esiste una tipologia di
torre pisana .
Grazie per la vostra attenzione
Giorgio ..........
Risposta: Salve, non credo si tratti di una tipologia particolare di costruzione,
penso piuttosto che tale nome derivi dalla probabilità che tali torri siano
state edificate dai pisani.
Ci sono comunque due tipi di torre che sono peculiari dei costruttori
medievali pisani, uno è la tipica "casa-torre"
http://www.stilepisano.it/immagini/pages/torricasetorri%20(38)_JPG.htm
che si trova in Pisa a partire dall' XI sec. costituita da alti architravi
con archi ogivali in pietra e spesso riempiti in laterizio per rendere più
leggera la struttura, tali torri furono tutte ribassate dopo la conquista
fiorentina.
Un'altro tipo di torre particolare era quello aperto da un lato e in genere
si trovava nelle mura di difesa di una città, ad esempio Cagliari conserva
le due torri chiamate dai cagliaritani torri gemelle, questa è la torre di
San Pancrazio:
http://www.stilepisano.it/immagini4/pages/torre_san_Pancrazio%20(3)_jpg.htm
Comunque le forme di torri costruite dai pisani che ci sono arrivate integre
è molto variegata, si va dalla torre di San Nicola che racchiude in se varie
forme geometriche
http://www.stilepisano.it/immagini/pages/SanNicola%20(17)_JPG.htm
al faro dei pisani (arch. Giovanni Pisano) nel porto di livorno (l'antico
porto pisano):
http://www.stilepisano.it/immagini/pages/Pisa_porto_pisano_3.htm
torri ottagonali:
http://www.stilepisano.it/immagini/pages/Pisa_porto_pisano_1.htm
Quadrate, rettangolari ecc....
La mia convinzione è che le torri di cui mi parla, conservano il nome dei
costruttori che con molta probabilità furono pisani, tale toponimo è molto
frequente in Sicilia, quelli che ricordo a mente sono (non ricordo le città)
Via Pisana, Cala Pisana, Loggia dei Pisani ecc....
Del resto sono noti i contatti che Pisa ha tenuto con la Sicilia per tutto
il medioevo, e il modus operandi della repubblica di Pisa è stato omogeneo
in tutto il Mediterraneo dove, potendo, ha edificato fortificazioni e torri
di avvistamento e chiese cercando di riunificare-riconquistare l'impero e
renderlo più sicuro dalle scorrerie dei pirati musulmani, secondo un disegno
che non è certo di Pisa ma che vede Pisa protagonista come mezzo utile per
poterlo attuare e primariamente interessata a rendere sicuri i suoi traffici
marittimi e ad aprire nuovi mercati.
Spero di esserle stato utile.
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Salve amici di Stilepisano.
Mi chiamo Federico e ho 25 anni; vivo a Ponsacco, ma sono nato a Pisa, mi
sono laureato a Pisa e a Pisa ho sempre voluto un gran bene.
Non vivendo in città mi rendo conto di non conoscere a pieno nè le potenzialità
di Pisa, nè i suoi problemi più spiccioli, non conosco come va la vita nei
vari quartieri, so solo che Pisa meriterebbe molto più di quello che ha,
e il vostro sito internet, nel tentativo di riportare alla luce le verità
nascoste su Pisa, è un piccolo capolavoro.
Vorrei chiedervi come è organizzata e strutturata la vostra associazione,
quali sono i vostri strumenti di azione, quali sono in concreto le iniziative
che riuscite a porre in essere, insomma, come vi muovete sul territorio in
senso concreto.
Intanto vi ringrazio per quello che state facendo per Pisa e vi rinnovo i
complimenti per il sito che è proprio bello.
Federico
Ciao Federico, l'associazione Stilepisano che adesso si chiama "Compagnia dello Stilepisano" non è collegata al sito stilepisano.it per cui posso parlare a nome del titolare del sito esprimendo un ringraziamento per i tuoi apprezzamenti riguardo al sito. I ragazzi dell'a Compagnia dello Stilepisano sono promotori di varie iniziative tutte rigiardanti Pisa e per conoscere qualcosa in più ti invito a visitare il loro sito http://www.compagniadellostilepisano.it/compagnia.php
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Ciao a tutti!
Sono una studentessa universitaria fuori sede, appassionata della storia pisana.
Mi sono sempre chiesta cosa significasse la croce simbolo di Pisa, il perchè del suo colore bianco su sfondo rosso, il perchè delle palle che ci sono alle punte, come si chiama lo stemma totale e le sue origini! Grazie anticipatamente per la risposta! Roberta
Risposta alla mail di Roberta:
Ciao Roberta, la scelta del rosso si può spiegare con una lapide antichissima, mi pare, sulla facciata della cattedrale, la quale parla dei pisani intorno al 1100, come i rinnovatori dell'antico splendore di Roma. Non a caso visto che stavano riprendendo possesso del Mediterraneo e da lì a poco avrebbero riprogettato un sistema di leggi, lingua ad uso commerciale (che divenerà pian piano la lingua ufficiale italiana) e dato vita a fondazioni di paesi e città come faceva Roma in più vasta scala, compreso un fiorente commercio, una grande opera di diplomazia e uno scambio culturale che getterà le basi al rinascimento dell'occidente. Non a caso Bernardo da Chiaravalle (detto il principe dei templari) esprimeva in una lettera il suo amore per Pisa e la eleggeva al posto di Roma come sede giusta per il Papa e centro dell'impero e della cristianità. Le 12 palle rappresentano i 12 apostoli che nella simbologia non ufficiale della chiesa rappresentano le 12 costellazioni dello zodiaco che i pisani da bravi marinai senza dubbio conoscevano bene. Altre informazioni sulla croce "croce pisana" le trovi quì: http://www.stilepisano.it/Pisa_curiosita.htm
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Ho visto il vostro sito: bellissimo!!! Sono pisana anch'io e sto appunto studiando la storia di Pisa; Mi sto servendo molto del vostro sito, però vi chiedo:ci sarebbe anche qualcosa sulla leggenda di S. Ranieri??? Grazie e distinti saluti
Questo splendido esempio di Romanico Pugliese e di orientale è stao iniziato nel 1033 ed è stato consacrato nel 1117. La Cattedrale di Pisa è stat iniziata, se non erro nel 1087. Come poteva influenzare uno stile quando la Chiesa Sipontina era quasi al termine? E poi, quegli splendidi rombi decorati sono tipici di una scuola locale i cui Magister furono l'Acceptus e il David. Non è forse il contrario l'influenza artistica? Vi aspetto a Siponto e sarò lieto di dibattere con voi. Aldo PS: Ma Niccolò Pisano, non era forse quel Nicolò d'Apulia detto Pisano? Risposta: Salve, la Cattedrale di Pisa fu iniziata nel 1063 e inaugurata nel 1117, è noto che lo stile romanico pisano, così è stabilito non per una chiesa o cattedrale che sia, ma perchè tale stile era già usato da prima del mille per varie chiese pisane, proprio quelle chiese che dettero forma e modo ad un nuovo stile, il romanico pisano appunto, che si caratterizza e differenzia dagli altri stili del tempo.. tale stile è stato copiato da quanti venivano nel medioevo a Pisa e ammiravano la nostra cattedrale, ma non è lo stampo originale, quello puoi trovarlo in tante altre chiese antecedenti al mille.Tale stile tra l'altro i pisani lo hanno pienamente esportato coi loro commerci a seguito del piano avviato ai primissim del mille di riconquista del Mediterraneo, soprattutto in Sardegna, Corsica e sud Italia ma non mancano esempi in medio oriente, nel sud della Francia, in Spagna, in Portogallo e in alcuni porti del mar Nero dove la Repubblica pisana estese i suoi commerci. Per quanto rigurda Nicola pisano, o d'Apuleia come si voglia chiamare, è indubbio che fu un grande maestro che operò a Pisa e non solo, ma è oltremodo indubbio che facesse parte di una lunghissima schiera di grandi artisti che quì a Pisa, nella piazza dei Miracoli, trovarono la loro massima espressione, un magico connubio tra oriente e occidente che mai più si è presentato agli occhi degli uomini. Saluti Massimo Adami Stilepisano.it
Gent. staff di Stilepisano.it, mi chiamo Francesco B. e vi scrivo per
ringraziarvi del lavoro che avete fatto per mettere a disposizione di tutti,
cosi tanti dati, che altrimenti sarebbe difficile reperire, se non perdendo
ore e ore tra librerie e biblioteche.
E' incredibile come cosi tante cose, che renderebbero grande Pisa agli occhi
del mondo, vengano sistematicamente celate,dimenticate, abbandonate.
Vi ringrazio quindi di avermi fatto riscoprire e rivalutare la mia città,
dal passato cosi glorioso, ma che purtroppo a causa di anni di cattiva
amministrazione, ha avuto e sta avendo un grande declino.
Speriamo che in futuro sempre più pisani (pochi quelli veri oramai) possano
prendere di nuovo in mano la sorte della propria città, non delegandola più,
senza controllo, ad amministratori poco capaci e menefreghisti.
I miei più cordiali saluti,
Francesco
Salve, navigando nella rete alla ricerca di informazioni su Pisa e sullo stile romanico pisano, su cui dovrò fare una tesina per un esame universitario, mi sono imbattuta nel vostro sito.
Sono una pisana DOC, nata e cresciuta a PIsa, da genitori pisani di molte generazioni, appassionata amante della mia città.
Vi scrivo semplicemente per farvi i miei complimenti riguardo al sito che avete costruito, ne sono rimasta assolutamente affascinata. Mi sarà estremamente utile per questo mio lavoro.
Grazie, un saluto, Francesca
Gent.le staff di Stile pisano
martina
Grazie! Veramente grazie, per il bel sito, unica iniziativa di pregio, sul web, che illustra quanto importante e bella sia la storia di questa città.
Tra tante chiacchere, che sento ormai da molto tempo, e brutti siti, rivolti più ai fugaci turisti mordi e fuggi della Torre Pendente che ai “pisani”, finalmente qualcosa di veramente interessante e accessibile a tutti.
Credo sia opportuno che chi nasce e vive a Pisa, possa avere coscienza delle “origini” di questo territorio, di quelle che sono le proprie “radici” per costruire e sentire una vera e propria “identità culturale”.
Ed è importante che anche chi “piove da fuori” conosca il passato e apprezzi la fierezza di chi qui ci abita in modo da rispettare e amare la città a loro volta. (Secondo me il Pisa Calcio, su cui puntano molti, ha sicuramente meno possibilità in questo senso).
Concordo con quanto scrivete dei fiorentini nei confronti di Pisa, ma temo che anche certi pisani – o almeno certe “consorterie pisane” – contribuiscano a far del male alla città, tacendo o poco valorizzando quello che invece voi mostrate.
Come dilettante, appassionato delle “Storia e delle Storie di Pisa” vi faccio i ancora i miei complimenti.
Due miei “pallini” che vorrei vedere un giorno pubblicati sul web:
Non è possibile che i bambini pisani ma, probabilmente, anche gli Anziani del Gioco del Ponte, conoscano i nomi di Gusmari e Cocco Griffi, come strade e i Vescovi Daiberto, Villano e Federigo neanche per quello.
Ultima richiesta. Ricordo che alla mostra “Leopardi a Pisa” c'era su qualche parete un quadro di un certo medico amico della sorella del Leopardi. Qualcuno sa o ricorda chi era e di dove era. Grazie.
Con affetto Saverio
Per prima cosa volevo fare i miei complimenti allo staff di "Stile Pisano" per l'ottimo sito che è riuscito ad allestire e poi volevo salutare tutti quei pisani che come me, per motivi di lavoro, sono costretti a vivere in altre regioni (o stati), nel mio caso un grosso saluto a tutti i pisani-milanesi.
P.S. Comunque noi pisani ci si fà sempre riconosce dovunque si va!!!!!!!!!
Andrea
Mi trovo a vedere e godere di questo sito indicatomi dal mi' babbino, il Carlo che vi ha scritto dalle quattro cantonate.
Beh, da girovago toscano, Pietrasanta, Viarggio e poi un po' d'Europa, (ora abito vicino Trento) mi son sentito solo e sempre pisano e vi ringrazio cari i mi' pezzi di merdola di questo fantastico sito...
Fra noi ci si riconosce, un c'è nulla da fà... E' un imprinting... quando sento il mio amico Gianni, di Torre del Lago, (anche lui pisano all'estero: Pisa finisce dopo Ripafratta) ci si saluta sempre, come un buongiorno, con un "Come stai, brodo?" Vi do' una mia idea: ho visto i proverbi livornesi e poi, li ho equiparati ai nostri: mi pa' mi dice che son simili; non son d'accordo: quelli pisani hanno un disincanto più toscano, una rassegnazione intelligente e una ferocia più campagnola... loro andavano per porti, noi per potte... Un saluto e un complimento come uno schiaffo,
Francesco
capitato casualmente sul v/s. sito ho cominciato svogliatamente a scorrerlo e da questa mattina alle 9 sono sempre qua a sfogliarlo.
Complimenti staff, grazie di esistere da un pisano che vive per motivi di lavoro in Friuli da molti anni, comunque l'amore per la nostra magnifica città è sempre intatto anzi, se possibile, la lontananza aumenta ancora di più l'orgoglio di essere nato e cresciuto sotto la bandiera rossocrociata.
Continuate così, Numquam Retrorsum!
Fabio da Pordenone.
Un caloroso saluto a tutti,
Ho assistito, ahimé solo in parte, alla splendida manifestazione di ieri sera in Piazza degli Anziani.
Quindi non sono solo! Pensavo di essere una goccia in un oceano nel mio arrogante modo di difendere Pisa a tutti i costi, putroppo lottando anche contro concittadini (questo è molto grave!).
Siete mitici, per quello che ho potuto vedere è stata una splendida manifestazione, mi piace sopratutto il Vostro spirito costruttivo, nel voler vedere una Pisa vivibile e a misura dei nostri figli.
Per motivi personali non posso, almeo per il momento, darVi una mano, mi piacerebbe quindi inviarvi piccoli contributi in dindi: avete un appoggio bancario, un conto corrente postale da comunicarmi al presente indirizzo e-mail?
Grazie se vorrete rispondermi.
Il boa della valdera Ciao
Adesso vorrei raccontare la mia storia d´ amore con vostro croce:
Nel 2003 ero per la prima volta in Pisa e mi sono straiata sul prato in fronte della vostra chiesa a piazza miracoli. Era una bellissima giornata con un cielo blu e improvvisamente ero senza ragione piu felice perche era un momento perfetta. E in questo momento vedevo la bandiera di Pisa con la croce e il luminoso rosso e di questo momento il croce per me e un simbolo per belezza e felicita.
Due anni dopo venivo ancora a Pisa soltanto per comprare un croce in oro per lo portare come una collana e mentre comprare il croce ho conosciuto un italiano chi e oggi mio ragazzo. Di questo giorno porto un croce ogni giorno come una collana, un bracciale o portachiave perche e mia portafortuna a adesso anche un simbolo per l´ amore perche questo italiano e un tesoro e sono molto felice con lui, ma purtroppo lui anche non mi ho potuto esplicare la storia della vostra croce.
GRAZIE! Sonja ...solo un amore immenso per la mia Città, per la mia Repubblica. Grazie per quello che fate, grazie a Voi mi accorgo di non essere il solo che difende Pisa senza compromessi, a costo di restare antipatico, a costo di farsi odiare. Cordiali saluti Lucio ciao sono fabrizio e sto' a livorno (da notare la elle minuscola) ma sono e moriro' da PISANO.scoprendo questo sito e leggendo alcune e-mail mi sono reso conto che non sono il solo a pensare che la citta' di gallileo e di leonardo fibonacci sia sottovalutata.Faccio un esempio secondo me il vero italiano e' il pisano e non quello dei cavatori di pietre di fiesole.Pisa nel mondo e' solo conosciuta solo per la torre e non come la piu' grande repubblica marinara, il nostro porto probabilmente e' il piu' grande del mondo i nostri antichi avi hanno fondato l,universita' piu' importantiecc... concludo dicendo w alfea Buongiorno!
Scusa mio cattivo italiano ma e non mia lingua nativa - e tedesco, perche sono di austria.
Congratulazione per vostro meraviglioso sito del internet.
Sono un adorante del vostro citta e mi interesso molto per la storia, ma purtroppo non posso leggere tutto perche mio italiano e non basta.
Ho una domanda: potete mi esplicare che il croce di pisa che si trova in vostro bandiera ha uno significato o no e se: quale e?
Grazie per vostra carica di mi rispondere!
Sonja F.
per fare alcune considerazioni riguardanti la nostra città e per dirvi che sono molto d'accordo con quello che è stato scritto dai vari lettori nella sezione "le vostre e-mail".
Siamo stati una grande città, siamo stati chiamati "la seconda Roma", dominavamo il Mediterraneo con grande forza e coraggio e ancora oggi potremmo essere grandi se solo lo volessimo "tutti"....i veri pisani amano la "loro" PISA e sono fieri ed orgogliosi della "sua" storia, della "sua" arte, della "sua" cultura e di tutto quello che questa meravigliosa città offre e soprattutto potrebbe offrire!
Siamo una città odiata da tanti..siamo una città invidiatissima..ma tutto questo non fa altro che aumentare in noi il senso di appartenenza alla vecchia Repubblica Marinara e la pisanità!
Ma vi chiedo: Cosa può fare il cittadino pisano oltre ad amare la propria città e portare sempre alto il suo nome e il suo splendido vessillo? Cosa può fare oltre che a difenderla da chi le vuole male e da chi va in giro dicendo che a Pisa non c'è nulla ed è brutta? (Sempre i soliti invidiosi che poi rimangono a Pisa a vita).
La nostra Pisa non ha niente da invidiare a nessuno..la nostra Pisa ha tutto per essere grande come una volta..perchè se è vero che una città si valuta in base alla storia, all'arte, alla cultura, ai servizi che offre e all'ubicazione, allora PISA potrebbe essere ancora oggi una Repubblica!
Una storia nella quale non abbiamo rivali (mi sento secondo solo alla nostra capitale Roma), un'arte ricchissima di meraviglie tutte da valorizzare oltre ad avere la piazza più bella del mondo, una cultura seconda a nessuna con 3 università importanti ed antiche....e i servizi? Grazie all'importante centro universitario abbiamo il cnr (secondo d'Europa dopo Londra mi pare), un ospedale di primaria importanza a livello nazionale ma che accoglie molte richieste pure dall'estero e che fra qualche anno col trasferimento del Santa Chiara diventerà tra i più grandi d'Europa. Abbiamo una stazione ferroviaria importante e il primo earoporto della Toscana visto che a firenze hanno quello dei soldatini. E poi ancora una bellissima riserva naturale (San Rossore) oltretutto anche con un ippodromo tra i più importanti in Italia. E per quanto riguarda la posizione geografica penso proprio che non potevamo essere più fortunati..da una parte il mare dall'altra i monti..appunto il mare, che da firenze partono e fanno 5 ore di fila per fà un bagno..ma 'un possono sta al giardino die boboli? Potessero proverebbero a toglierci pure il mare!
E poi il nostro stupendo centro storico pieno di storie e di ricchezze con dei lungardi che emozionano e sono nettamente più belli di quelli tanto pubblicizzati fiorentini!
Ma a noi la pubblicità non ce la fa nessuno..è vero..forse non ne abbiamo nemmeno bisogno ma le navi di Pisa chiamate navi romane? E la vera storia di Rustichello da Pisa? E non è "solo" questo..al Pisa calcio vengono costantemente diminuiti gli spettatori in casa e in trasferta quando nella vicina Livornella contano le gambe invece delle teste....al Tg3 non parlano mai di Pisa se non per cose negative e se un giorno il giornalista di turno si presenta con la maglia di Toni non ci faccio neppure caso..tutto questo non va bene..PISA MERITA BEN ALTRO!
Il cittadino pisano ama davvero la sua città..è fiero..porta la croce pomellata al collo o se la fa tatuare sulla pelle oltre ad averla scolpita nel cuore....il pisano porta la maglia con scritto "Repubblica di Pisa" in vacanza e innalza la bandiera sull'ombrellone..il pisano non vedo l'ora che qualcuno gli chieda "di dove sei?" Per rispondere con quella parola di 4 lettere all'interno del quale c'è scritta davvero la storia.
NATI PISANI.
Gabriele.
Un saluto a tutti voi di Stilepisano. Spero che questo bel sito su Pisa faccia riflettere tutti i suoi cittadini e li spinga
ad avere più cura e amore per la loro città. Con l'occasione vi segnalo un nome che secondo me sarebbe giusto inserire
nella pagina dei pisani illustri (visto che ci sono altri atleti schermidori pisani).
Si tratta di Alessandro Puccini, medaglia d'oro alle olimpiadi di Atlanta........non mi sembra cosa da poco.
Giuseppe E' già un pò di tempo che conosco il vostro sito.
Lo trovo davvero fantastico perchè mette in risalto le infinite e meravigliose cose che abbiamo nella nostra amata città.
Quindi volevo solo farvi i complimenti perchè questo sito è proprio meraviglioso e per un pisano fiero come me è davvero il massimo.
Pensavo di conoscere tutto o quasi sulla mia città (ho letto diversi libri su Pisa) ma una volta scoperto questo sito mi sono reso conto che quello che sapevo, non era nemmeno il 20-30%....Pisa ci fa sempre scoprire qualcosa di nuovo..Pisa è devvero unica!
E grazie a voi, ogni volta che entro sul vostro ("nostro") sito e mi appare la pagina iniziale con quella scritta, il mio cuore si gonfia d'amore e si riempie d'orgoglio.
Grazie e ancora complimenti!
PISA: QUATTRO LETTERE, UN AMORE, UN LUNGO BRIVIDO IN FONDO AL CUORE.
Gabriele. Questa mail è un semplice ma grandissimo ringraziamento per ciò che fate, e ancora di più cercate di fare: risvegliare la pisanità in tutti i Pisani che hanno dimenticato o sopito le proprie origini. Molti di loro hanno dimenticato quanto dovremmo amare e rispettare questa città che fonda le proprie origini nella notte dei tempi. Una città che ha scritto gloriose e meno gloriose pagine di storia ma sempre solo ed esclusivamente sulle spalle dei propri cittadini. Chi vive la città sa che la vostra battaglia è dura e difficile da portare avanti, avendo per primi avversari proprio quelle istituzioni che invece dovrebbero fare insegne della storia di Pisa e renderle giustizia tenendola come sarebbe degno tenerla e gestirla. Un grande ringraziamento anche da parte ci chi, come del resto me, è cultore ed ama la storia della propria città ed ha sete di conoscerne aspetti sempre maggiori e più nascosti. Grazie ancora. Fabio salve a tutti voi!! e complimenti per il vostro titanico lavoro!
finalmente ecco un sito per tutti gli amanti e appassionati della nostra splendida città, così ricca di storia e tradizioni, così poco rispettata ...
Mi chiamo Claudio e ho 37 anni (ma preferisco essere chiamato Nerino come fanno tutti i miei amici), ho messo internet da poco ma vi ho subito scovato, guidato dalla mia insaziabile sete di acquisire sempre più notizie della citta nella quale sono (con orgoglio) nato e per la quale nutro un profondo affetto e attaccamento ...
rinnovo i più sentiti complimenti per questo sito meraviglioso la cui visione è un piacere per gli occhi, per la mente e per il cuore: grazie a chi come si ricorda di rinnovare l'orgoglio di essere Pisani (con la P maiuscola). Tanta storia è passata per la nostra città e tutte le volte che passeggio a piedi negli antichi vicoli, per i lungarni e le nostre splendide piazze, ho l'impressione che tutta la gloria passata di Pisa mi penetri nel tessuto dell'anima e vi resti intrisa. E' allora che sono orgoglioso di essere Pisano.
Salve, sono Lorenzo ----- e sono uno sbandieratore presso il gruppo "Sbandieratori e Musici città di Pisa". Volevo ringraziare lo staff di www.stilepisano.it per lo stupendo servizio fotografico fatto domenica alle Regate delle Antiche Repubbliche Marinare, siete gli unici, per quanto ho visto, che avete immortalato bene l'intero corteo. Un grazie speciale e particolare a Claudio, autore di questa bellissima foto, che mi ritrae da solo durante una figura a penna: Sono una studentessa universitaria e da qualche anno vivo qua a Pisa...
volevo farvi i complimenti per il vostro sito bellissimo...mi ha
permesso di conoscere e apprezzare luoghi e storie di Pisa a me
completamente sconosciuti...una città tutta da valorizzare....
Salve a tutto lo staff dello stile pisano. Sono partita dalla Pieve di Santa Giulia a Caprona ( ci passo spesso davanti venendo da Calcinaia e volevo sapere assolutamente qualche notizia) e sono arrivata al vostro sito. Condivido in pieno le vostre osservazioni sul degrado della città e vorrei con tutto il cuore che le cose cambiassero. Ho sempre avuto fiducia in chi amministra la cosa pubblica ma ultimamente, guardandomi intorno , mi accorgo sempre di più che se non fosse per i cittadini che si muovono e si mettono insieme e fanno qualcosa, i politici e gli amministratori farebbero ben poca cosa. Avete una sede dove vi riunite? Per scambiare ulteriormente le vostre idee più di quanto si possa fare ( ed è già molto) con questo splendido encomiabile sito? Grazie Giulia ( come la Pieve, wow) Mi sono trovato per caso sul vostro bellissimo sito, e grazie a voi, mi sono sentito vicino alla mia bella Pisa che non vedo da più di una anno, dopo averci vissuto per quasi sette anni durante i miei studi universitari. Le foto che avete inserito parlano da sole, e grazie ad esse siete riusciti a trasmettermi delle belle emozioni. Continuate così! Saluti Francesco Ciao staff di stile pisano, chi vi scrive è una pisana in esilio nella capitale. Ho vissuto per trent'anni nella mia amata Pisa e mi sono dovuta allontanare, per motivi di lavoro, con la morte nel cuore! Ho letto con piacere la sfilza di proverbi che riportate sul sito e ne ho trovati tanti di quelli che mi diceva la mi' nonna (del portone) quand'ero piccina. Avrei piacere che aggiungeste alla lista anche questi, che spesso mi ritrovo a snocciolare ad amici e colleghi romani che puntualmente, come baccelli, mi chiedono: -“Ma cosa vuol dire?” 1) Volé ffa' le nozze co' fii secchi 2) Un sapé ffa' un O cor culo Un caro saluto BarbaraCiao a tutti e prima di tutto devo complimentarvi con voi per il magnifico sito che avete messo in piedi, che sinceramente ricolloca nella giusta posizione un bel pezzo di Pisa, sia da un punto di vista storico che dal punto vista attuale, nella mai sufficientemente ampia sezione del trasando. Ho un piccolo quesito da porvi; mi sono da qualche anno traslocato nella vicina S. Martino Ulmiano, e nel vagabondare tra le stradine perse in mezzo ai campi mi sono trovato un tratto che reca quello che a me sembra un vecchio selciato in pietra. Vi allego due foto fatte col cellulare, purtroppo il tratto più bello è stato di recente coperto con del materiale di riporto rendendo la cosa poco visibile; considerando che nel prolungamento di tale strada (via di Tabbiano) esistono i resti di una torre medioevale inglobate adesso in un maneggio (il punto sulle cartine è segnato come Torre di Tabbiano) e che vicino a dove abito esiste un chiesino (anch'esso medievale, all'incrocio tra Via di Tabbiano e Via Marx) e andando oltre si trovano un'altra chiesa medievale (vicino al distributure della erg di Pappiana), mi chiedo (data la scarsità di resti medioevali andando verso Pisa) se non si tratti di un tratto della via che portava a Lucca, considerando che nelle ricostruzioni (dal Banti al Redi) sia a destra che ha sx di tale zona sono riportate sempre zone paludose. Vi allego anche una vista dal satellite con evidenziato in rosso il tratto in oggetto e l'ubicazione delle zone menzionate. Sapete qualcosa di più? Perdeteci il giusto tempo per questa mia curiosità….e ancora complimenti per il Vs. lavoro!! Andrea
Ciao e grazie per i complimenti. A prima vista sembra una strada carrabile medievale, il fatto che esistono chiese medievali lungo il suo tracciato può essere già una prova consistente.Ho fatto uno studio simile sui tratti che collegavano Pisa verso Cascina e oltre, le parallele che corrono sul versante destro e sinistro della Toscoromagnola.Essendo con molta probabilità vie fluviali, sono strade piene di curve e ad ogni certo numero di chilometri c'è una chiesa medievale col suo paese circostante. Era la maniera di colonizzare per quei tempi; seguire il corso dei canali e costruire piccole comunità che facevano parte integrante con la vita e i costumi che venivano dalla città, in stretto contatto grazie alle vie fluviali che tracciavano un fitto reticolato e collegavano Pisa con tutta la Toscana ed oltre.Tali vie furono abbandonate per la messa in secca di gran parte delle stesse ad opera dell'uomo(durante le guerre tra ghibellini e guelfi, non c'era possibilità di fare le dovute manutenzioni ai canali, dragare e ripulire per renderli navigabili divenne difficile persino a Pisa) e degli eventi naturali. Per adesso non sò dirti granchè in più, comunque è interessante. Ciao Massimo In questo periodo si stanno effettuando i restauri degli altari laterali nella chiesa di san martino, e prima sorpresa (in realtà ipotesi già lanciata in stilepisano in "pisa nascosta - SAn MArtino) sono stati ritrovati tracce di affreschi sotto le tele degli altari. Sono databili 1300/1400 e colpisce soprattutto la lunetta rinvenuta nel primo altare a destra, tuttosommato ben conservata, di cui si aveva no accenni documentali vaghi. Appena riesco ad avere notizie più precise (attribuzione e periodo) nonchè foto ve le faccio avere. Dario
Spett.le staff di "Stile Pisano", sono una laureanda in Storia dell'Architettura moderna e ne approfitto, intanto, per farvi i complimenti per il vostro sito. Mi interessava sapere la collocazione della foto che riportate nel sito col titolo "La peste a Pisa. 1500", nella sezione "foto di stampe e antiche pergamene". Mi sembrerebbe cmq più giusto, per accrescere il valore documentario del sito, che tutte le immagini e/o documenti avessero specificata la loro collocazione. Vi ringrazio fin da ora per il vostro eventuale interessamento e vi invio i miei cordiali saluti.Cristina
Colgo l'occasione per invitare chiunque abbia le competenze adatte a prendere contatto con stilepisano per cercare di colmare questa lacuna (Staff-Stilepisano)
sono di San Miniato (PISA) ed ex combattente dal 1995 al 2002 parte di tramontana - magistrature (Santa Maria - San Francesco - San Michele - Calci) - " Nunquam retroursun" dello stupendo unico ineguagliabile GIOCO DEL PONTE - trasferito per motivi di lavoro nel Veneto - vorrei chiedervi come mai il Comune di Pisa non reclamizza maggiormente questo spettacolo - o forse interessa solamente portare sul palco del consiglio anziani le solite personaniltà più o meno importanti e poi chi sè visto sè visto- con stima continuate così Franco (soprannome nel gioco- il Vigile) vorrei unire ai miei apprezzamenti per il sito in continua crescita al mio augurio per questo anno nuovo stile pisano . Quando l'ho detto a dei miei amici (pisani!) quasi non ci credevano.... va beh, ma questa è un'altra amara storia. Auguri allora a chi è pisano (e lo sente) e alla città affinchè le sia attribuita l'attenzione che merita. Giovanni Massimo - Thanks for your note. . These are excfellent images. Thanks for sharing them
Tanti Auguri,
Gary
Un Ottimo lavoro, il vostro! Egregio direi!
Davvero Complimenti da parte di un orgoglioso Pisano di nascita, anche se non di origini...
Riccardo
Ciao allo staff e complimenti per il sito che, purtroppo, ho scoperto
solo oggi. Penso che tornerò spesso a trovarvi e non mancherò neppure di
spedirvi qualche foto da aggiungere alle vostre nella sezione degrado.
Finalmente un sito chiaro, completo, leggibile e tenuto da persone, e si
percepisce statene certi, che tengono alla città..
ciao e grazie lorenzo
Sempre Roberto giustamente incazzato per la questione Navi chiamate "romane " dallo stesso comune di Pisa, quando il sito del comune di Firenze(il nemico storico e attuale all'espansione di Pisa) le chiama "navi antiche di Pisa". Se le persone preposte a gestire gli 'affari' della nostra città ne avessero anche passione cura ed amore (così come avviene in ogni altro comune d'Italia) questa lettera non sarebbe mai stata scritta. Ma tant'e', che sono costretto a segnalarvi una impropia titolazione riguardo alle imbarazzantissime navi antiche .Perchè creano tanto imbarazzo ? La storia di Pisa e' una delle piu affascinanti d'Italia ma purtroppo ,dalla fine ingloriosa ,devastante e infamante .Nessuno deve conoscere invece la vera storia della 'Nostra' e quelle navi disturbano le continue falsita' storiche , spacciate per vere .(no etruschi a Pisa sino al 1989mentre si va ben oltre.). Oggi assistiamo ad una continua mistificazione della realta' da parte di atteggiamenti egotici campanilistici , i quali denotano sempre , complessi d'inferiorita' che sfociano nel attribuire a se e alla proprie parrocchie municipali una pseudo importanza tutta da provare. Troppo spesso osserviamo che la nostra città e' relegata ad un ruolo poco rispettoso della sua incredibile storia.Osserviamo comuni ridicoli formati da gente senza storia e senza memoria vanagloriarsi di quel po che presumono avere...(esempio virgo e polo di navacchio? sbandierati con onore attribuendoli al proprio valore) o a quel distaccamento della scuola sant'Anna in Pontedera orami diventata polo valdera(sic), e se andate nel sito il nome Pisa non e' riportato nemmeno nella mailing list. Allora dico, possibile che noi non soffrendo questa carognesca manipolazione ai nostri danni, ci comportiamo peggio di loro dato che noi stessi diamo pane ai nostri nemici senza che da loro ci sia nemmeno chiesto '???? Perchè dico (udite) il sito del comune di Firenze le chiama navi antiche di Pisa e noi invece le chiamiamo romane ? cosa centra roma con il periodo ellenistico ? cosa centra roma col periodo etrusco ? cosa centra roma col periodo longobardo ?.. Sola da Pisa e in Pisa i romani trovarono le tecniche e gli artigiani per costruire navi con perizia e maestria.Solo da Pisa la marineria italica ebbe gettate le basi per il suo sviluppo futuro. Ma queste cosette voi le conoscete o vi difetta l'amore per Pisa causa amore per qualcosa d'altro .? Al radio carbone la banchina preportuale ha dato risultati chiari ed inequivocabili X IX secolo Ac. Dove erano gli etruschi al tempo, ? e i romani ? non si esprimevono ancora , ma Pisa si c'era e da molti secoli (le fonti arcaiche lo esprimono molto chiaramente). MA nessuno pare farci caso , per veder riconosciuta la nostra storia dobbiamo aspettare il caso mentre altri se la sono scritta e divulgata falsamente(romolo e remo) (etruschi a firenze) o il medioevo livornese (sic) ridicolo ridicolo e anzi di piu RIDICOLO..... E mi domando perche ? perche' succede questo ? Cosa e' questa sudditanza 'morale' nei confronti degli altri e dei 'tutti' ? Perche' i pisani amano cosi tanto le glorie altrui false e disprezzano le proprie(vere) ? Vi prego , quelle navi sono pisane e se proprie vi fa schifo attribuirle a Pisa almeno fate come i fiorentini chiamatele antiche che perlomeno non sottrae niente a alla nostra gloriosa ma sfortunata storia. Ps Stesso discorso puo farsi con la Certosa di Pisa che ormai per i pisani e' di Calci. La certosa di Pavia non sta in Pavia, quella di Firenza non si trova a Firenze eppure nessuno ci racconta mai del vero posto dove si trovano realmente. Insomma che storia e' questa perche' a Pisa tutti comandano e tutti portano acque (rubateci) ai loro mulini ? E di contro noi invece oltre a dover sopportare enormi ritardi nei lavori siamo costretti ad attribuire ai romani, cio ' che invero sarebbe da attribuire a Pisa . Roma non abbisogna delle nostre navi per avere gloria. Ma forse queste navi determinano che i nostri vicini stanno scoppiando di rabbia per la nostra totale supremazia storica e generatrice di conoscenza per tutta la toscana. Pisa e' la madre della toscana e senza di essa nulla avrebbe poturo svilupparsi cosi' come vediamo oggi ma queste cose si scoprono con la passione che a questo punto credo voi non abbiate nel vostro animo. Non si riesce a spiegarlo altrimenti o se no ditemi voi perche' ..... Perche' G.Galilei e' spacciato per fiorentino ? Perche' Rustichello da Pisa , e' un semplice scribacchino di periferia e M.Polo(analfabeta) un eroe' ? Meditiamo a apriamo un dibattito sarebbe ora che la gente di Pisa venisse informata della sua grandezza e della sua vera storia e delle carognate continue e insopportabili che i nostri vicini hanno applaudito incoraggiato e foraggiato.( ed oggi sono tutti qui a mangiare-ORRORE-ONTA-IGNOMIA- ) . Potrei scrivere per altri cento anni senza ripetermi sulle nefandezze osservate in tanti anni ai nostri danni ma la disperazione di tanta falsita' offende ogni valore etico e morale tal ch'io abbia le 'braccia' in terra. Un cittadino di Pisa pagante abitante e votante Roberto. P.s Pisa e' toponimo grego e si sappia che Olimpia e' il secondo nome di Pisa alfea ai piedi del monte Olimpo. altro che pescatore ligure...?????? o marineria etrusca o etc etc ..Roberto da Pisa
Alla cortese visione degli uomini di buona volonta' Insistere a chiamare 'romane' la navi pisane , denota una scarsa conoscenza della storia marinara europea e perdippiu' alimenta la menzogna italica sulla importanza della nostra piu che amata citta' di Pisa. Sia chiaro detrattori prezzolati hanno passato di mano in mano nei secoli questa menzogna, che parrebbe servire uno scopo orribile, primo,sottotacere le nefandezze toscane contro l'unica citta' toscana dotata di qualita' che appartengono al tempo del 'mito' e secondo continuare a influenzare l'immagine di una Pisa , nera brutta e cattiva mentre in realta' , il sentimento di schifezza che determina vedere la presuntuosa protervia egotica che alimenta i pollai citta' della toscana bottegaia e vanitosa determina pesantissimi 'conati di vomito'.Ci sono li' sotto resti di navi che vanno aldila' della vetustita' romana. Pisa e' la piu antica citta' stato d'europa e prima che i fondachi suil tevere venissere concepiti , Pisa gia' si esprimeva con la sua anima mediterranea a tessere trame e collegamenti tra i popoli. insomma basta basta basta cambiate regime e sappiatelo Senza Pisa non esiste ne livorno ne lucca ne firenze e nemmeno gli ''etruschi'' Pisa e solo lei si merita onore e gloria e invece ottiene dileggi da parte di miseri personaggi vanitosi e senza storia di cui bearsi,e forse e' l'invidia delle loro grandi presunte qualita' offuscate dalla nostra citta' umile e giusta. ALMENO SULLA CRONACA DI PISA DELLA NAZIONE NOI PISANI PRETENDIAMO CHE LE NAVI SIANO ''PISANE'' COME DEVE ESSERE
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Finalmente un sito di Pisa e pisanità come piace a me.... davvero fatto
bene. Complimenti. un sito a tutto tondo che neanche l'Agenzia di
Promozione Turistica è stata in grado di fare finora. Stilepisano.it è
la miglior vetrina possibile di una Pisa che merita di più di quanto
fatto finora e che suona come un inno alla riscossa del prestigio
pisano. Completo anche sotto la parte storica:complimenti per quando
riguarda i profili dei personaggi storici pisani. E' infatti evidente
che la storiografia cittadina, oltre che quella poetica e teatrale,
latiti clamorosamente in questo senso. Stilepisano.it lo colma e bene.
Merita più propaganda. Ed essere tradotto anche in inglese, francese,
tedesco, spagnolo in modo da dare all'estero quel risalto che la città
merita -tale da far riflettere che la Toscana non è solo quel che
Firenze vuol che sia..-e che finora non gli è stato mai dato per colpa
dei pisani e dei non pisani.
Avanti tutta dunque: il dado è tratto! Simone da Pisa
Volevo complimentarmi con te per l'ottimo lavoro che hai realizzato, con i tuoi collaboratori, nella realizzazione di questo sito. Condivido in pieno le tue opinioni. con affetto, Domenico. Nicola Spett. Associazione di Stilepisano i miei complimenti per il vostro sito assai vario e ricco di informazioni ed immagini. Si nota il vostro grande amore per Pisa e la cultura pisana, la vostra competenza, la vostra passione civile per valorizzare la città stessa. Mi trovo del tutto daccordo con voi sulle nefandezze passate ed attuali che riguardano l'urbanistica cittadina. Fate bene a denunziarle e vi incoraggio; per quel che posso anch'io cerco di sensibilizzarmi e sensibilizzo altri. Penso che per certe brutture basterebbe una spesa non eccessiva di manutenzione straordinaria ed ordinaria per rimediare e rendere più vivibile la vita cittadina; non solo: ne risentirebbero molto positivamente turismo e commercio. Una domanda che ho fatto a più di uno ma a cui vorrei avere una vostra risposta: come mai le mura cittadine così belle ed ancora in buono stato, vengono lasciate alle erbacce ed al progressivo deterioramento? C'è una precisa ragione e, se sì quale, oppure è solo incuria dell'amministrazione? Grazie ed auguri per tutto. Nicola Risposta: Salve, la ringrazio per i complimenti. Penso che il motivi siano più di uno ma fra tutti le nostre ipotesi più convinte sono che la città è amministrata da persone che non la amano e le poche che avrebbero idee per migliorare non fanno testo.Troppi pochi pisani siedono nelle poltrone del potere cittadino e fintanto questa abitudine secolare non verrà cambiata, non credo si possa fare più di così.Mettiamo in conto anche l'ormai grosso divario e disequilibrio che esiste tra popolazione cittadina e studentesca e il guaio è fatto.La città è impostata come"città dei servizi" e in questa ottica vanno avanti università, aereoporto, parco regionale ecc... Noi siamo convinti che Pisa abbia tutte le carte in regola per decollare come città d'arte e turismo, spostare l'ago della bilancia verso queste risorse potrebbe cambiare le cose, ma come dicevo, mancano pisani al potere e finchè non si formeranno generazioni di dirigenti autoctone questa tendenza non ha interesse a cambiare.Pisa è lottizzata dai posti di lavoro per i lucchesi i livornesi ed i toscani in genere che posseggono e si trasmettono le poltrone e i posti di lavoro più qualificati da padre a figlio ormai da generazioni(si potrebbe dire che il granducato è più vivo che mai).Dimenticavo il forte potere che hanno ormai anche le lobbie calabresi e siciliane che passano molto del lavoro che spetterebbe ai pisani agli studenti laureati delle loro regioni.Insomma, più che rivoluzione abbiamo bisogno di risvegliare le coscenze sonnolente dei pisani affinchè i nostri figli siano in grado di guidare questa città nel migliore dei modi e riportarla allo splendore naturale che le compete. Tra mare, monti ed arte a Pisa non manca proprio niente perciò svegliamoci. Saluti Massimo Adami.Alessandro Salve, mi chiamo Alessandro e ho appena visto il vostro sito.
E' davvero ben fatto, quindi complimenti.
Ho una domanda da porvi a riguardo di un documento da voi pubblicato.
La lettera a Donna Luisa Corsini nata Scotto riguardo ai giardini Scotto, chi
l'ha scritta? E soprattutto, ha una collocazione archivistica o dove si trova?
Vi ringrazio e aspetto una risposta!!!
Alessandro.
Risposta:
Il nome è (Tanfani Centofanti), non lo conosco e
non sò dirti granchè.
Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.
Lorenzo
Complimenti per il sito, molto completo e con molti più
contenuti dei costossimi siti istituzionali.Forse manca qualche chiesa? ma sinceramente non l'ho sfogliato tutto
Ottima la sezione rovescio della medaglia che magari apre gli
occhi a diversi pisani che dormono! anzi porrei l'accento
su tutte le magagne di Pisa.
Non mi piace il testo tutto centrato che rende difficile la lettura. Marco Innanzi tutto complimenti per il vostro sito. è meglio di quello del comune! poi vi volevo chiedere anche se sapevate come mai si chiama TORRE NICCOLAI la torre che fa parte della difesa di ripafratta? Poi mi piacerebbe collaborare con voi, mi piace fare foto e mi piacerebbe se le pubblicaste, ho diverse foto interessanti... Massimo
I came across your website and enjoyed your pictures of the leaning tower. One day I hope to see if myself but in the meantime, I thank you for your pictures you put online! Massimo From Canton, Ohio USA
Bravi, bravissimi il sito è veramente una chicca. Finalmente la nostra amata città mostrata nella sua storia e nei suoi particolari come non mai, ma soprattutto non è il solito sito didattico (o pseduo) ma tangibilmente trasuda emozione ed affetto per tutto ciò che riguarda la pisanità.
Sono d'accordo con chi ha evidenziato l'impaginazione centrata un pò ostica da leggere, e qualche indicazione maggiore alle foto in certi casi risulterebbe utile. Ma ciò non toglie nulla al sito e ai suoi contenuti. Sarebbe possibile una sezione biblio, ove indicare testi concenrenti Pisa , il suo territorio e la sua storia? Fra le chiese di Pisa non c'è menzione della chiesa del Carmine (corso Italia) ultimamente al centro di articoli giornalistici per i suoi dipinti, riscoperti e rivalorizzati da uno studio dell'Università di (odiata!!) Firenze. Appena mi sarà possibile vi faccio avere il materiale che ho abbrancato, poi vedete voi. Salutoni
Bruno Buongiorno, sono entrato stamattina per la prima volta nel suo sito, non ho ancora finito di guardarlo, a dir la verità sono pochi minuti di presenza, e mi sto chiedendo, funziona davvero questo sito?, lo staranno aggiornando?, c'è veramente qualcuno che con amore sta portando avanti questa ardua impresa? Poi ho notato con piacere che si poteva intanto interloquire con il creatore di questo spazio storico, ed eccomi qui, forse in maniera troppo precipitosa, visto che non conosco il sito approfonditamente, ma con molto entusiasmo perchè la questione mi tocca e parecchio. Prima ho detto ardua impresa. Si ritengo un' ardua impresa far conoscere la vera storia di Pisa, prima di tutto ai Pisani e poi al resto degli italiani. I Pisani che vivono l' orgoglio di essere tali solo nella manifestazione del gioco del calcio. ( Ma non si chiedono come mai, una città come la nostra ha una delle tifoserie più numerose d' Italia?, e perchè il vessillo della croce bianca in campo rosso viene sventolato con tanta energia?. ) Non se lo chiedono e credo che nemmeno saprebbero rispondersi. Io penso, o spero che sia l' antica memoria, che la città, più che gli uomini porti con se. Si voglio dire che nonostante la devastante sottomissione fiorentina, dove si è consumata ogni possibile nefandezza contro il popolo Pisano, dove si e voluto in maniera direi scientifica, annullare la storia, lo spirito, l' orgoglio di una città tra le più potenti e vive della storia antica e medioevale. Pisa senza Pisani fuggiti quasi tutti dopo la conquista fiorentina; altri andati incolpevolmente a far nascere livorno, forse con la speranza di riconquistare i mari, ed invece aiutando i fiorentini a far morire Pisa definitivamente. Pisa senza Pisani, senza storia ( perchè ormai sappiamo bene che i fiorentini hanno fatto sparire tantissimi documenti sulla potenza di Pisa ) senza opere d' arte trafugate dalle chiese e dai palazzi del potere. Opere d' arte sicuramente di un valore immenso ( vedi la recente mostra sulla pittura medievale al museo di S. Matteo ) dove si attesta la nascita della nuova pittura a Pisa. Vedi i documenti ( fra quelli sfuggiti alla distruzione fiorentina ) che nella chiesa del Carmine in corso Italia vi era un polittico del Masaccio!!!! Nella chiesa del Carmine? e chi la considera oggi la chiesa del Carmine?? e quando è sparito questo polittico, mi sbaglio o a Pisa c'erano i fiorentini ??? Ecco perchè dico che nonostante il tentativo sicuramente riuscito di annientare la memoria storica nei Pisani, altrettanto non è riuscito nei confronti della città. Credo veramente che un passato importante come quello di Pisa si conservi nelle sue pietre nelle sue vie e venga percepito, respirato in qualche modo trasmesso a nuovi cittadini. Ed ecco le manifestazioni come dicevo prima di orgoglio con migliaia di presenti alla presentazione di una squadra di serie C !!!! Tantissimi con la maglia rossa e la croce bianca ed in tutte le sue varianti indossata come fosse un' armatura!!!! Ma ne siamo consapevoli o no di queste cose. Vorrei tornare per un'attimo prima di chiudere questo mio sfogo sulla definizione di ardua impresa, che ho espresso prima. Ardua impresa se si considera che, e qui faccio solo un' esempio dei mille che potrei fare, in una rivista con una considerevole tiratura come è FOCUS nello speciale sul medioevo Pisa non è nemmeno citata se non forse in una o due righe. E cos' è questo se non il proseguo dell' annullamento storico perpetrato dai fiorentini nei nostri confronti. Tanto lo sappiamo come viene scritta la storia, o almeno quella più diffusa, quella dei libri di scuola e quella delle riviste a larga diffusione, riscrivendo, magari modificando qualcosa, ciò che viene riportato in altri testi è così via in una infinita serie di copie, senza un minimo di spirito critico senza una reale ricerca di documenti ( ma per caso Sig. Adami, quella pagina scritta in volgare ed usata come copertina di un' altro quaderno, scritta sicuramente a Pisa perchè un elenco di merci transitanti dal porto Pisano e sicuramente, come dicono i ricercatori la più antica testimonianza di Italiano volgare, è mai stata portata agli onori della cronaca ? è mai uscita questa notizia guarda caso dagli Arsenali MEDICEI nonostante il grande impegno del prof. Tangheroni ?? Qual' è la paura allora divulgare al mondo che forse la lingua volgare non è nata a firenze ma Pisa? Cosa molto probabile visto il centro di potere e cultura che Pisa era al tempo. Per finire voglio dire che forse ai Pisani più che raccontare la grandezza del passato, bisognerebbe raccontare del perchè si è persa la memoria della città, del perchè spesso ci si lamenta del fatto che Pisa non ha un' anima, bisognerebbe raccontare di cosa hanno fatto i fiorentini nei confronti di Pisa della calcolata volontà di uccidere l'orgoglio e la memoria storica. Questo credo sarebbe sufficiente a far capire tante cose ai Pisani, questo credo servirebbe ad rinorgoglire gli abitanti di questa città, questo ci chiedono le pietre dei nostri monumenti, questo ci chiede Pisa dopo tanti secoli. Basti pensare che tanti Pisani credono che Pisa sia stata vinta solo con la guerra, e non con il tradimento. Lei sa a chi mi riferisco. La saluto e la ringrazio per l'esistenza di questo sito. Io dal canto mio faccio il possibile per avvicinare i Pisani alla propria storia. Risposta Quante ore trascorse a cercare di capire;quante ancora a trovare risposte, soluzioni. Quanta amarezza porta in seno chi come te, come me, sente le urla delle pietre cittadine che gridano invano al popolo: UN TEMPO NON ERA COSì! E quanto ancora durerà quest'amarezza, leggendo l'ignoranza instillata e insita negli occhi del popolo Pisano. Non sarà un sito web a cambiare le cose, non ce l'hanno fatta (se non per pochi) neppure le verità roventi che ci ha trasmesso il Bochardt, non ce l'ha fatta neppure un uomo come Tangheroni, che con scienza, grandissima passione e semplicità, ha riscritto il medioevo non solo Pisano. é una scienza che usa il potere, una scienza fatta a misura per governare i popoli, per alzare questo ed abbassare quest'altro, fare bello l'amico e disprezzare e reprimere il nemico. Questa scienza non l'ha creata Macchiavelli, esiste da tantissimo ma è indubbio che Macchiavelli ha messo nero su bianco per renderla studio vero e proprio, del quale i fiorentini han fatto largo uso iniziando proprio da Pisa.Dal Macchiavelli ai nostri giorni, non è che le cose siano cambiate, anzi si sono di molto raffinate e han fatto scuola un pò in tutto l'occidente. Se devo dirla tutta, penso che Pisa non sia governata dagli amministratori, ma da persone che neppure conosciamo.Chiamala mafia, lobbie, chiamale come ti pare queste persone, ma di certo non sono Pisani.Gli amministratori proprio non contano un c...., si riducono a fare quello che gli viene detto di fare e non fanno quello che devono... Penso che tutto questo non sia frutto del caso, ma si riallaccia a quello che ti dicevo innanzi.Se a questa realtà, non si antepone una presa di coscienza da parte del popolo, e quando dico popolo intendo tutti, facoltosi e popolani, Pisa sarà destinata a subire perchè non avrà in se chi riuscirà a prenderla e governarla. D'altrocanto, se uno zuccone come me è riuscito a capire come vanno veramente le cose, non vedo perchè non possano riuscirci tutti. Oggi il popolo dorme, ma posso assicurarti che un tempo gli uomini vivevano con pensieri diversi dai nostri.Dal bambino al vecchio, ricco o povero, uomo di chiesa o di scienza, pellaio o fornaio, tutti ma proprio tutti ardevano di vivere per la bellezza e la gloria della loro città.Non è che fossero migliori di noi, avevano le loro pazzie come le abbiamo noi oggi, semplicemente ho detto che avevano altri pensieri e tra questi c'era diffuso l'amore per la propria città. Bene, non vedo perchè tutt'oggi non debba essere cos'ì, imparare una lezione dagli antichi, amare la propria città, viverla, renderla vivibile e fare in modo che chi la abita ne sia fiero e soddisfatto. E smettere di dire come facciamo molto bene noi Pisani: ma a me m'importa nà sega... e s'ingoia...........................
Andrea
mi devo veramente complimentare con voi per la vostra opera.
mi dispiace avervi scoperto solo oggi, sicuramente il vostro sito mi sarebbe
stato utile in diverse occasioni.
mi fara sicuramente piacere ritornarci di tanto in tanto a scoprire qualcosa
di nuovo.
ho subito notato la sezione "trasando urbano", alla quale parteciperei
volentieri, non mi mancano le occasioni per imbattermi in qualche
nefandezza...
a proposito, se andate in via benedetto croce, all'angolo con via giordano
bruno, sulla destra, c'e' un bellissimo (si fa per dire) murales "trasando
ovunque", potrebbe essere un ottima apertura per questa sezione!
a parte i giochi, il motivo per cui vi scrivo e' anche un altro:
Per motivi di lavoro e privati ho a che fare con le strade o piu'
precisamente con gli stradari cittadini, fra cui quello della nostra Citta'.
Ho sentito la necessita' di avere un elenco delle strade di Pisa che sia il
piu' completo possibile (cosa che neanche il comune di Pisa ha, ve lo
assicuro), ma voglio che sia "ragionato" ovvero che riporti le informazioni
circa i personaggi citati e magari anche quelle relative alle date, che
molte persone spesso ignorano.
in questa mia ricerca di informazione sulle persone sono capitato sul vostro
sito alla sezione "personaggi illustri pisani" e mi sono accorto di essere
arrivato due (per citare un famoso ciclista), ma non del tutto o comunque
non con lo stesso fine. Io inserisco solo le date e il minimo di indicazione
della persona, non metto biografie intere.
Quello che fondamentalmente voglio dirvi e' che cerchero' spunto dalle
vostre biografie per le mie ricerche, spero che questo non comporti
problemi.
comunque vi mandero' una copia dello stradario, appena sara' completo (non
abbiate furia, ci lavoro la notte, a casa..) potrete anche metterlo in rete,
se vi parra' il caso. Stefano da Imola. volevo farvi i complimenti per il vostro sito
che ho scoperto poichè stò effettuando un progetto per l'università e mi
stavo documentando tramite google(vi ho trovato cercando "tarsie pisa")
ovviamente ho cannibalizzato un bel pò di foto e ho apprezzato molto
la presenza delle foto ad alta risoluzione
spero mi perdonerete e sicuramente citerò il vostro sito come fonte.
complimenti ancora...è un bellissimo esempio di diffusione(divulgazione?)
condivisione di conoscenze e emore per le proprie radici Samuele. Ciao!
Mi chiamo Samuele, come sono belli i monti Pisani!!! Sono troppo affascinato...prima di morire devo esaudire un sogno: voglio vedere la rocca della Verruca in ordine, rispettata, onorata, e contribuire ad eventuali scavi...magari trovassi qualcosa dell'epoca!!! anche una punta di freccia!
Perchè vi è poco interesse per un baluardo così importante? Le mura parlano ancora delle antiche battaglie...i pisani sembrano sordi.
Un saluto e tanti complimenti. Andrea (Cascina) Salve, complimenti per il sito, mi piace veramente.
Cercate però di migliorarne la "leggibilità", ci sono tante informazioni,
ma sono mal disposte a mio avviso, andrebbe fatto più ordine nell'impaginazione.
Piange il cuore a vedere certe cose ridotte in quello stato, speriamo che
si possa fare qualcosa. Simone Ti ringrazio per avermi comunicato l'aggiornamento del sito
stilepisano.it, una vera e propria pietra miliare su "che cos'è Pisa e
su che cosa sono i Pisani e la Pisanità".
Proprio su questo argomento invito tutti quanti a leggere i libri dei
vari Tolaini, Tangheroni, Borchardt Rudolf (Città Italiane- Pisa
solitudine di un Impero) e di Mario Aldo Toscano (L'Utopia della Memoria).
Quest'ultimo in particolare (la faccio breve) teorizza che attualemente
Pisa sia ridotta così a causa delle pesti, malarie, stenti di assedi,
diaspore fiorentine che allontanarono i rompiscatole (nobili e non),
migrazioni interne, spade, carceri e via dicendo.E qui parilo io:
insomma il DNA del pisano è stato disperso. E con buona pace dei Medici
prima, del Granduca poi, quello rimasto in città sopravvissuto non aveva
nè titoli (nobili o d'impresa) nè la capacità (caratteriale) di imporsi
come gli Avi o di creare un vero e proprio movimento coeso. Ad oggi
quindi, nel 2000 e passa, tra studenti universitari rimasti a Pisa,
qualche vecchietto che urla e sbraita in Piazza Garibaldi, al Ponte
della Fortezza e a Bocca d'Arno, qualche proprietario di case da
affittare (a strozzo agli universitari e ai pisani superstiti), dei
Pisani con l'anima da Repubblica non ce ne sono più. Ma per davvero. C'è
rimasto solo sopravvissuto un vago spirito di indomita ribellione a
tutto e tutti. Dal Papa al Re al Presidente della Repubblica. E non ci
stupiamo più di tanto a questo punto, se la città vegeta, si barcamena,
galleggia annaspando in qua e in là nel mare della mediocrità. Quindi le
città vicine odorano le nostre debolezze e ne approffittano. Con la
scusa dell'area vasta cercano di strappare quello che rimane (ma da
valorizzare): avanti con la Soprintendenza e la Corte d'Appello, la
Scuola IMT a Lucca.......
Che pena, se i nostri Gloriosi Avi ci vedessero, con un sol colpo di
spada c'infilerebbero tutti quanti..... Risposta : è si, sembra di vedere le iene che spolpano la carcassa di una bestia
moribonda tenuta in vita per continuarli a sfamare.
E quanti ne sfama di nemici.
Pare che nella sua attuale inconsistenza, Pisa, continui a sfornare cose
eccellenti che inevitabilmente vengono occupate e sfruttate dai suoi nemici.
Hai capito perfettamente come stanno le cose, penso che non debba aggiungere
altro.
I pisani sono un pò come i palestinesi, a differenza che i secondi sanno di
essere schiavi, mentre i pisani no.
Ma come hai potuto vedere dopo 500 anni a Pisa governa sempre firenze con
l'aiuto dei cani da guardia lucchesi e livornesi.
Unica speranza è che sempre piu persone vedano la realtà e pian piano le
nuove generazioni riescano a entrare nel tessuto del potere cittadino.
Solo allora le cose si faranno per Pisa e i pisani, ma se non si parte dalla
realtà(Pisa ultima città schiava di Toscana) non si cambia nulla. Silvia Sempre in cerca di notizie e immagini riguardanti Pisa per il mio lavoro (sono scultrice , realizzo bassorilievi per una fabbrica di medaglie pisana) mi sono imbattuta nel vostro sito. Complimenti per la forma,i contenuti,la documentazione storica e fotografica che fornite. Da oggi il mio lavoro sara' sicuramente facilitato. Grazie! Giovanni Complimenti per il sito. Molto esauriente e soprattutto accattivante per la grafica ed i contenuti. Pisa merita molta più attenzione di quella attuale perchè non è solo la Città della Torre Pendente, ha tante altre cose che attendono di essere portate all'attenzione di tutti: di coloro che ci vivono e dei turisti. Scorpyo Nunquam Retrorsum....
sito meraviglioso per me che sono un amante sviscerato di Pisa...
se volete ho delle foto di monumenti e chiese non presenti nel sito che potrebbero arricchire le pagine di belleze e storia!!Simone Ti ringrazio per avermi comunicato l'aggiornamento del sito
stilepisano.it, una vera e propria pietra miliare su "che cos'è Pisa e
su che cosa sono i Pisani e la Pisanità".
Proprio su questo argomento invito tutti quanti a leggere i libri dei
vari Tolaini, Tangheroni, Borchardt Rudolf (Città Italiane- Pisa
solitudine di un Impero) e di Mario Aldo Toscano (L'Utopia della Memoria).
Quest'ultimo in particolare (la faccio breve) teorizza che attualemente
Pisa sia ridotta così a causa delle pesti, malarie, stenti di assedi,
diaspore fiorentine che allontanarono i rompiscatole (nobili e non),
migrazioni interne, spade, carceri e via dicendo.E qui parilo io:
insomma il DNA del pisano è stato disperso. E con buona pace dei Medici
prima, del Granduca poi, quello rimasto in città sopravvissuto non aveva
nè titoli (nobili o d'impresa) nè la capacità (caratteriale) di imporsi
come gli Avi o di creare un vero e proprio movimento coeso. Ad oggi
quindi, nel 2000 e passa, tra studenti universitari rimasti a Pisa,
qualche vecchietto che urla e sbraita in Piazza Garibaldi, al Ponte
della Fortezza e a Bocca d'Arno, qualche proprietario di case da
affittare (a strozzo agli universitari e ai pisani superstiti), dei
Pisani con l'anima da Repubblica non ce ne sono più. Ma per davvero. C'è
rimasto solo sopravvissuto un vago spirito di indomita ribellione a
tutto e tutti. Dal Papa al Re al Presidente della Repubblica. E non ci
stupiamo più di tanto a questo punto, se la città vegeta, si barcamena,
galleggia annaspando in qua e in là nel mare della mediocrità. Quindi le
città vicine odorano le nostre debolezze e ne approffittano. Con la
scusa dell'area vasta cercano di strappare quello che rimane (ma da
valorizzare): avanti con la Soprintendenza e la Corte d'Appello, la
Scuola IMT a Lucca.......
Che pena, se i nostri Gloriosi Avi ci vedessero, con un sol colpo di
spada c'infilerebbero tutti quanti.....
Massimo Io la penso come te:
ogni popolo è il risultato di generazioni di incroci di individui e se
questo vale in natura non vedo perchè non dovrebbe valere per "l'animale"
uomo.
é proprio per questo che vedo lontani i tempi della riscossa e non dò
nemmeno la colpa ai pisani buzzurri e apatici per natura, dfatti i motti son
sempre quelli del vagabondo tipo:
dè a me m'importa nà sega(magari gli stà crollando addosso il soffitto).
oppure la canzoncina del sogno del pisano che pare amare alzarsi a
mezzogiorno e non vedere piu livorno.
Penso che a forza d'alzarci a mezzogiorno abbiamo visto livorno crescere e
moltiplicarsi, altro che sparire.
é per questo che spero nelle generazioni future, noi, io almeno a 44 anni,
posso solo vedere lo sfacelo.
Ma purtroppo il potere non è in mano pisana, anzi, sono convinto ci sia una
stretta alleanza tra il leone e i suoi cani da guardia come da secoli in quà
proprio per non far crescere Pisa e tenere stretto il potere in mano tramite
i vari centri di controllo negli apparati statali e comunali.
Vista sotto quest'ottica diventa abbastanza chiaro il quadro e posso dirti
che per i prossimi anni non vedo grossi cambiamenti..Simone
> Beh, hai ragione ma non fino in fondo. In verità credo che l'uomo, come
> singolo individuo, può lottare a scena aperta con la vita , seppur a fasi
> alterne, contro le sue ataviche difficoltà. A livorno ultimamente, anche
> se ben sponsorizzati, lo stanno facendo bene, idem a Lucca. A Firenze la
> caratterialità è diversa da quella dei Pisani, sono più attivi, più
> dinamici più educati e se la sbattano di più dei Pisani, sempre più
> piagnucoloni, buzzurri, pionzi e zoppi di cervello.
> Un Caro saluto
>
Massimo
>> è si, sembra di vedere le iene che spolpano la carcassa di una bestia
>> moribonda tenuta in vita per continuarli a sfamare.
>> E quanti ne sfama di nemici.
>> Pare che nella sua attuale inconsistenza, Pisa, continui a sfornare cose
>> eccellenti che inevitabilmente vengono occupate e sfruttate dai suoi
>> nemici.
>> Hai capito perfettamente come stanno le cose, penso che non debba
>> aggiungere altro.
>> I pisani sono un pò come i palestinesi, a differenza che i secondi sanno
>> di essere schiavi, mentre i pisani no.
>> Ma come hai potuto vedere dopo 500 anni a Pisa governa sempre firenze con
>> l'aiuto dei cani da guardia lucchesi e livornesi.
>> Unica speranza è che sempre piu persone vedano la realtà e pian piano le
>> nuove generazioni riescano a entrare nel tessuto del potere cittadino.
>> Solo allora le cose si faranno per Pisa e i pisani, ma se non si parte
>> dalla realtà(Pisa ultima città schiava di Toscana) non si cambia nulla.
Simone No, non credo che sia così decisiva all'indole vile e buzzurra tipica del pisano moderno (sia di livello alto che medio o basso) l'incisività dell'azione neo-merdicea.
Intendiamoci: per secoli Firenze ha adottato lo sviluppo zero di Pisa per evitare che questa rialzasse la testa nel tempo. Le ha privato il Porto, erigendoci sulle rovine una nuova città (liburnia).
Nel secondo dopoguerra le cose sono pure peggiorate. La politica dello sviluppo zero ha proseguito: no al porticciolo di Bocca d'Arno, no alla Ford a Montacchiello, no agli insediamenti lungo i Navicelli,
no alla tengenziale (se ne parla dal 1968!), no alla Eurodisney all'ex Cosmopolitan no,no,no,.....
I nodi quindi sono arrivati al pettine. Ma perchè? E' tutta colpa di Firenze?
Bene gli ordini sono arrivati naturalmente dalle sedi partitiche regionali (Firenze) alle cui direttive i Pisani (è bene sottolinearlo!) che hanno fin qui governato (dalla DC, al PSI, al PCI) si sono adeguati in maniera prona e senza belare pur di continuare a mantenere il seggiolone o il seggiolino o comuqnue una posizione di potere.
Ora la domanda è questa: è tutta colpa di Firenze se i Pisani sono scemi di suo, nani politicamente e senza spina dorsale, privi di uno scatto d'orgoglio e d'amor patrio?
Decisamente no. Gioco forza, Firenze e C. ci hanno allegramente sguazzato sopra un simile atteggiamento da invertrebrati
Come dare la colpa a Firenze ad esempio, se la Cassa di Risparmio di Pisa è quello che è? Prendiamo Siena: si dirà eehh ma lì cìè il Monte dei Paschi....musei, cultura, centro storico senza una grinza, fibre ottiche perfettamente funzionanti, calcio e basket da serie A...
Ma perchè i Pisani non si creano le condizioni per eccellere?
Perchè sono mediocri nella mentalità e si accontentano di affittare la casetta!
I Pisani non sono stati capaci di costruire dei Campus Universitari per togliere gli studenti dallo strozzinaggio degli perpetrato dai proprietari di case! (è vero che le tasse immobiliari sono un pò troppo alte)
Ma questa mancanza è una precisa volontà dei Pisani, sopratutto gravitanti nel mondo accademico: altrimenti a chi l'avrebbero affittata la loro casa (nel senso vari appartamenti, vari al Catasto a farti due risate)
Questo per quanto riguarda il capitolo casa-desertificazione-crisi del commercio, ma sai quanti altri guasti ci sono in giro?
E l'aeroporto? Vuoi vedere che lo venderemo le sue vesti per quattro denari?
Per capire il rapporto colpe-Firenze-Pisani basta aprire un pò gli occhi e leggersi i giornali d'epoca e i libri di Storia non solo medioevale.
Purtroppo i Pisani sono ormai ridotti a poco più che ex barrocciai d'Arno (nel senso dispregiativo del termine e con tutto il rispetto per i Navicellai) riciclati ad affittare una branda agli universitari di una catapecchia del centro o in un casermone costruito durante il sacco edilizio dell'Italietta del boom economico o a gestire la propria cattedra o il primariato in clinica o fare i soloni filosofeggianti durante i soliti cortei sulla libertà di drogarsi o su Che Guevara, la Palestina......a Pisa si lavora troppo poco e solo con la mente fine a se stessa!Pontedera è già di gran lunga molto più positiva sotto tutti gli aspetti!Insomma: CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE' STESSO.
Ciò non toglie naturalmente che un bel dì San Ranieri folgori queste mezzecalzette di pisani crapuloni e li trasformi in qualcosa di positivo. Io ci credo (a San Ranieri) e ci spero ancora.Ma prima di parlare male degli altri (anche a ragionissima veduta) è meglio fare pulizia in casa, rinforzando le fondamenta, il tetto e via dicendo...
Massimo Hai espresso talmente bene la situazione che vorrei pubblicare sul sito la lettera se sei daccordo.
Non son convinto però che la colpa sia dei pisani.
hai portato ad esempio l'aereoporto che è una situazione che conosco abbastanza.
Bene, all'aereoporto la classe dirigente è in mano ai po li e lu.
Chi credi che assumano all'interno della struttura?
I pisani sono a pulire cessi e servire al bar.
Penso che tutte le realtà che contano sono in mano a non pisani da sempre che si perpetuano il comando da generazioni e i pisani son tenuti abilmente fuori dal gioco..
Per quel che riguarda le case son convinto che i proprietari magari son di Genova o di Firenze ma di pisani che ci lucrano io ne conosco solo uno e sono 44 anni che vivo a Pisa(da quando sono nato) idem per pizzettai e bottegai i pisani che conosco con attività son sempre meno, in compenso sempre piu giornalai di licata o barristi da lucca.Aprono spesso come cooperativa e riescono immancabilmente a trovare i fondi, cosa a cui io non son mai riuscito ad attingere ogni volta che ho bussato alla porta.
Dire cambiare le cose, ci vuole spina dorsale ecc....
è facile, ma poi ci si deve confrontare con la realtà e bisogna partire da qualcosa, un progetto, che miri a dare un'alternativa pisana pro Pisa al governo cittadino.
Uscire fuori dai partiti convenzionali e formare un nuovo partito con finalità precise.
E quì nasce i guaio:
i pisani, come il popolo in genere sono pecoroni, ce li vedi a votare qualcosa che non odori di rosso?
Non hanno ancora capito che son proprio i compagni che seguono le direttive fiorentine.
E poi c'è da riprendersi il potere nelle istituzioni, università in primis, aereoporto, soprintendenza, parco ecc...(ho visto che le conosci meglio di me).
Solo allora si potrà fare il porto o qualsiasi altra cosa sensata di cui la città ha urgente bisogno (te hai parlato di cose grosse e ne hai citate molte, ma che dire delle migliaia di piccole cose, dai cartelli stradali ai foglietti appiccicati nelle colonne di borgo, i cui pavimenti urlano "lavatemi", la via chiusa del cnr ad uso e consumo dei lucchesi che ci lavorano, il raddoppio di corsia della fipili. davanti all'aereoporto, ma pure quello che avviene dei ritrovamenti archeologici e la valorizzazione del patrimonio artistico, fino ai cartelli stradali e il calcio ecc....
Tutto questo è volutamente taroccato e ci sono delle menti negli apparati burocratici che si applicano a far si che tutto questo si perpetui.
Cosa possiamo contrapporre noi a tutto ciò?
é chiaro che Pisa è usata dalle città vicine e l'interesse che rimanga così è enorme.
Possono disporre di politici ai massimi livelli, e dirigere le cose nella logica prestabilita, e tutto ciò in modo legale.
Dovremo rifare il libero comune, affrancarci di nuovo come fu in passato dai poteri marchionali, ma ieri c'è stata la festa della Toscana e non si è svolto quest'anno neppure il gioco del ponte.
Io nel mio piccolo ho provato a radunare persone che hanno chiaro il problema, ma all'idea di presentarci come partito indipendente alle elezioni per il Gambacorti, mi è stato detto risposto:
Un altro partoto???
Ancora?
Bene, allora mi farebbe piacere capire come si cambiano le cose.
Vabbene spina dorsale, va bene non facciamo partiti, ma allora mi chiedo io:
Da dove si comincia?
Se esistono risposte esaurienti o almeno delle proposte, sono pronto a sostenerle e impegnarmi in prima persona, ma per conto mio vedo un muro grigio, spero sia solo il mio pessimismo, per adesso non posso far altro che osservare.
Tra le altre, a suo tempo provai anche ad entrare in contatto con la realtà politica pisana"per Pisa" legata a Fontanelli, tanti bei discorsi e tante belle intenzioni e progetti, per la maggiore rimasti costosissimi pezzi di carta dentro gli archivi comunali.
Li mi è stato chiaro e lampante quanto il potere politico al Gambacorti sia inconsistente e subordinato a interessi precisi di lobbi economicofinanziare legate a tutto fuori che Pisa.
è per questo che penso che l'unico modo sia aggirare l'ostacolo e creare un partito pisano che parli chiaro alle persone di come stanno le cose e si muova in modo di riprendere il potere nel resto del tessuto cittadino, col motto la città è dei residenti non di chi la usa.Simone l'idea del partito pisano è certamente affascinante ma proprio come una
bella donna è dura da raggiungere e soprattutto da mantenere.
In verità sarebbe la soluzione a molti -se non tutti- i mali che
affliggono la nostra città, capace in seguito di ritrovare il proprio
orgoglio politico-amministrativo degno di una ex Repubblica Marinara.
Si tratterebbe di un movimento-partito nel quale dovrebbero confluire
solo persone molto motivate e prive di ambizioni da seggiolone nel senso
del termine fin qui commentato.
Persone di specchiata moralità, onestà e caratterizzate dal senso del
dovere verso il cittadino pisano e dall'obbligo del risultato nei
confronti dell'elettore.
Persone che siano un pò De Gasperi, un pò Nenni, un pò Bonomi, un pò
Croce della situazione, svincolate dai partiti tradizionali (altrimenti
sarebbero delle teste d'ariete come la lista Per Pisa), dagli interessi
lobbistici, capaci di cogliere il momento della vita politica pubblica
come una missione di alta responsabilità e solennità.
Creare così un gruppo politico di persone come lo furono i Costituenti
nel '46 o Cavour o Giolitti.
Un gruppo di persone in cui bruci dentro la voglia di riscattare la
città e formare un governo di unità pisana.
Solo e ripeto solo con queste caratteristiche, si può sperare e
sottolineo sperare che un ipotetico movimento politico di pisanità possa
avere qualche chances di successo, in grado di arrivare ad almeno tre
consiglieri comunali.
Di meno sarebbe solo un fallimento e lo dimostra il tentativo del
Coordinamento Città dei Diritti dei comitati di quartiere che al di là
delle proprie velleità non ha avuto seguito tra gli elettori mancando
clamorosamente l'elezione anche di un solo candidato.
Il che apre altri scenari: l'elettore che può far cambiare le cose non
va mai a votare perchè non sopporta più le falsità e la corruttela della
potica.
Quelli che vanno a votare alle 7 della mattina voterebbero anche un
gatto morto se il partito glielo ordina, il resto sono solo briciole
secche che servono comunque a far tirare avanti lo show.
Fai i tuoi conti........
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