
La Sardegna
La storia di Pisa è stata legata per secoli alla storia della Sardegna e della Corsica, anzi certamente i traffici di mare sono iniziati in età arcaica e sono durati per millenni.Gli scambi commerciali tra queste realtà, si interruppero solo per la scalata musulmana alla conquista d'occidente, interrotta da Pisa fin dai primi anni del XI.

Pisa ebbe una notevole importanza per la Sardegna che fù riorganizzata secondo criteri occidentali dettati dalla volontà di unificare l'impero sotto la guida della Santa Romana Chiesa , ma anche e soprattutto per rendere finalmente, dopo secoli, stabile la navigazione nel Mediterraneo occidentale, interdetto dalle continue scorrerie delle navi dei pirati saraceni che usavano la Sardegna e la Corsica come piattaforme per i loro attacchi lungo le coste italiane.Fù così che dagli inizi del mille vennero gettati i semi d'occidentalizzazione, con l'edificazione di innumerevoli chiese e fortezze difensive, come semi gettati sul campo, sarebbero poi diventati villaggi e alcuni di essi, città.Per questo si trovano tutt'oggi, dopo oltre 8 secoli, opere architettoniche cha hanno riferimento Pisa e il suo stile Romanico-Pisano.In questo capitolo verranno evidenziate alcune di queste opere e qualche informazione legata ai Pisani in Sardegna.Il legame tra Pisa e la Sardegna non si è quasi mai interrotto per millenni, tutt'oggi una moltitudine di Sardi viene a Pisa per studio o per lavoro, e spesso si ferma per abitarvi.Posso affermare questo con sicurezza in quanto abito nei pressi di Barbaricina, il paese dei cavalli, limitrofo a San Rossore, nome derivato da San Lussorio, Santo-combattente di origine Sarda.Barbaricina stessa deve il suo nome alla barbagia e quì, da sempre, esiste una numerosissima comunità Sarda specializzata nell'allevamento e nella monta dei cavalli che anche in epoca romana, come ricorda lo storico Aldo Benvenuti, addestravano i cavalli per le legioni romane in San Rossore, luogo ideale a tale scopo per il clima mite e l'abbondanza di foraggi.Tutt'oggi chi volesse vedere un pezzo di Sardegna, venga in Barbaricina e a Pisa e troverà una delle comunità Sarde più numerose d'Italia.

La storia dei Mori bendati è ben più antica di questo fantomatico Pietro I d'Aragona, il quale doveva essere oltrettutto re di Castiglia, perchè Pietro I d'Aragona visse intorno al 1350 e non nel 1090 come descritto dalle leggende pro-aragona. Lo stemma dei Mori era associato ad uno stemma Templare

stemmi dei castellani pisani di Cagliari
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In questo antichissimo armorario del quale purtroppo non ho una foto ingrandita, appare lo stemma dei mori con la croce al centro che racchiude piccole croci pomellate, simbolo della città di Pisa.
Ringrazio mio figlio Lorenzo che mi ha aiutato e incoraggiato durante la creazione del sito ed ha per intero svolto le ricerche sul romanico-pisano fuori dai confini della provincia di Pisa dedicandovi tempo con profonda passione. |