
Croci templari
Questo simbolo, che si trova in moltissime chiese pisane, è la testimonianza insieme alla chiesa di Santo Sepolcro ed altre chiese andate distrutte nel tempo, (come la chiesa di Santa Sofia de Templari in Barbaricinae)della massiccia presenza di monaci templari su questo territorio.Detta anche "croce armena"per le sue antichissime origini che risalgono a molto prima del mille dalle regioni armene,fu presa come simbolo dalle forze templari che lasciarono il segno del loro passaggio in tante chiese e monasteri sparsi in tutto il territorio che sorsero o si ampliarono dalla prima metà del secolo XI fino a tutto tutto il XII ed oltre.Gli anni dopo la prima crociata e la conquista delle Baleari, furono gli anni in cui si ampliarono le strutture del porto delle mura urbane e di vari castelli nel contado e torri dentro la città, questi sono la prova che Pisa è stato un punto nevralgico per l'organizzazione templare, se si conosce che da Pisa partiva il grosso delle flotte per le crociate, non ci stupiremo del fatto che quì avessero preso dimora molti templari e vi avessero eretto torri, fortificazioni e chiese dove tutt'oggi se ne può notare il simbolo.

Dal campanile di Ripafratta.Il castello di Ripafratta, è stato rinforzato ed ampliato nei medesimi anni(1150-60circa) dell'ampliamento delle mura urbane.Curioso il fatto che esiste sempre l'antico fosso, braccio dell'Auser che da lì passava prima di rompere gli argini da cui il nome Ripafratta, e portava le imbarcazioni con le pietre già tagliate a misura dagli scalpellini,per la costruzione delle mura , delle torri e casetorri nell'edificazione della Pisa medioevale. è noto infatti che Pisa era chiamata la città di pietra(e dalle mille torri)in quanto, a differenza di altre città che utilizzavano il laterizio, Pisa medioevale era di marmo di Carrara ,di verrucano dei monti pisani e di legno della selva di tumulo(San Rossore), si nota infatti che il taglio, la natura e la lavorazione delle pietre è la medesima,sia per il castello di Ripafratta che per le mura del Griffi , lo stesso dicasi per gli archi tipici a sesto acuto che si trovano spesso sia sulle mura medioevali che in tante torri, casetorri e castelli sparsi per la provincia e non solo, infatti è nota la fama di costruttori che i Pisani si fecero in diversi porti e città del Mediterraneo.La più famosa, fu la "Compagnia de Vermigli", architetti di insuperata maestria e combattenti di mirabile valore in guerra che nel 1187 si distinsero nella difesa di Tiro e nell'assedio di San Giovanni d' Acri, qualità che procurarono ai Vermigli ed al comune pisano, conferma ed ampliamenti degli antichi diplomi da parte di Corrado di Monferrato.Corse per l'Europa la fama di questa società di pisani, e non ne manca menzione in cronache lombarde contemporanee.L'attitudine dei pisani nei lavori di fortificazione era grandissoma e largamente riconosciuta.FINANCHE IN Portogallo, un esercito crociato si sarebbe nel 1147 consumato forse invano attorno ad una fortezza, se non era "quidam Pisanus natione, vir magnae industriae", che costruì torri "mirae altitudinis" e di terribile vista ai nemici.(Volpe-Studi sulle istituzioni comunali a Pisa
Per finire, posso ipotizzare che anche il nostro beneamato San Ranieri prima della conversione fosse stato templare in terrasanta per 15 anni come riportato dalle cronache, e San Bernardo da Chiaravalle che a Pisa fece lo stupendo regalo dei legni della croce di Cristo( come riporta il Setaioli nella sua Historia della città di Pisa scrivendo: ai Pisani lasciò di loro questa perpetua memoria per l'affetto de quali testificò ancora il medesimo nel grandono che fece alla Chiesa Pisana del legno della Santa Croce Tesoro il maggiore che racchiuda in sè la città di Pisa venendo da mani di cui non si può dubitare havendo hauto S. Bernardo si stretta amicitia con molti potentati della Cristianità(con questa cronaca, il Setaioli ci svela due importanti fatti,uno è l'importanza che San Bernardo dava alla città di Pisa, l'altro è che fino al 1650 Pisa conservava una reliquia della croce di Cristo). Nel 1132 San Bernardo riunisce a Pisa il concilio che affermerà i diritti di Papa Innocenzo III.
‘Lettera di san Bernardo a Pisani: Pisanis viris consulibus con consiliarijs et civibus Bernardis Abbas dictus de ClaraValle salutem et Pacem et vitam aeternam. Bene faciat vobis Deus et meminerit fidelis sevitijs et pie compassionis et consolationis et honoris quae sponsae filijs eius in tempore malo iet in ... afflictionis suae exibuistis et exibetis. Et qui de hoc iam ....... ex parte et orationis huius nonnullus ......... ......... . Digna plane retributio celeri ... compensatur effectu. Iam pro .... tecum ..... Deus. Populus quae elegit in haegreditate sibi. Omnino populum acceptabilae’.Costretto dalla fazione dei Pierleoni, Papa Innocenzo si rifugiò in Pisa.E Bernardo, sicuro difensore del Papa legittimo, dice: Assimitur Pisa in locum Romae, et de cunctis urbibus terrae ad apostolicae sedis culmen eligitur.Molto Bernardo parlò dei Pisani, lodandoli, perchè non avevano ascoltato nè le minacce nè le lusinghe di Ruggiero di Sicilia e chiama Pisa"magnifica", per la presenza del supremo pastore e di numerosi principi a lui devoti:O Pisani, o Pisani, magnificavit Dominus facere vobiscum...e conclude rivolto a questa città:Illustrem,gloriosam,famosam,pulchram inter civitates.Bernardo, portò con se a Chartreus San Bernardo da Pisa poi diventato papa EugenioIII, non c'è da meravigliarsi della aggressività di questi Santi e monaci, se si pensa che era il tempo delle prime crociate e Daiberto stesso il vescovo di Pisa era a capo della flotta che conquistò Gerusalemme della quale ne venne eletto Patriarca ed anche molte delle spedizioni anteriori, erano guidate da questi "monaci guerrieri" poi comunemente detti templari.

croce templare in Camposanto.

Lapide tombaria di Buscheto sulla facciata "parte sinistra" della Cattedrale.
_jpg.jpg)
Una delle tre croci templari poste sui pilastri della facciata della badia di San Savino.

altra da San Savino

Dalla chiesa di San Jacopo a Buti.
_jpg.jpg)
Dalla chiesa di Santa Cecilia in Pisa

Chiesa dei SS.Jacopo e Filippo in orticaia
_jpg.jpg)
Uno dei tanti sarcofagi medievali in Camposanto
_jpg.jpg)
Altro sarcofago in Camposanto
_JPG.jpg)
Chiesa di San Sisto in Cortevecchia

Esterni Cattedrale

Esterni Cattedrale

Dalla basilica di San Paolo a ripa d'Arno

Chiesa di San Nicola

Dalla pieve di Vicopisano,croce reliquiario che probabilmente giunse in questa zona fra la fine del X ed XI secolo dalle terre intorno al mar Nero

San Bernardo-monti pisani.

San Bartolomeo(Calci)

Chiesa di San Sepolcro dei templari
|