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Carta Pisana
Gli esordi della cartografia nautica

L'Italia, per la sua posizione geo-politica, è stata la terra d'origine della cartografia nautica, attestata dal tardo Medio Evo in poi. La più antica carta nautica in nostro possesso è la Carta Pisana, anonima e non datata, ma attribuita alla metà del Duecento da B. R. Motzo, così chiamata perché in origine rinvenuta a Pisa, e poi confluita nella Biblioteca Nazionale di Parigi.
E' disegnata con sorprendente precisione, seppur disorientata verso est, e rappresenta il bacino mediterraneo compreso il Mar Nero, quest'ultimo povero di toponomastica rispetto al Mediterraneo vero e proprio, dove i toponimi sono fitti e perpendicolari alla costa, alcuni colorati in nero e altri, forse più importanti, in rosso. La costa atlantica oltre Gibilterra è schematica e il sud dell'Inghilterra appena riconoscibile. Nel collo della pergamena è disegnata la scala delle distanze. Il disegno "poggia" su un fitto reticolo di "rombi" che si intersecano a partire da punti d'intersezione regolarmente distribuiti, che formano due circonferenze tangenti, l'una nel bacino occidentale e l'altra in quello orientale.
La Carta Pisana. Pergamena, mm 1050x500.
Parigi, Bibliothèque Nationale de France,
pubblicata in Les Portulans: cartes marines du XIIIe siècle / par Monique de La Roncière et Michel Mollat du Jourdin, Fribourg, Office du Livre, 1984. L'opera, corredata di ottime riproduzioni esemplificative del patrimonio cartografico della Biblioteca Nazionale di Francia, è accompagnata da esaurienti schede analitiche.
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