Piazza dei Cavalieri

Una piazza può rappresentare molto di più che un semplice slargo circondato sui quattro lati da palazzi o edifici di vario genere. Una piazza può essere un simbolo, l'anima di una città. Piazza dei Cavalieri a Pisa, ad esempio, è stato il centro del potere e della storia dei pisani e per questo motivo rappresenta la piazza più importante della città.
Una piazza nelle più storiche città d'Italia difficilmente porta lo stesso nome che le si è dato alla sua “inaugurazione”. Ed infatti, quella nota oggi come Piazza dei Cavalieri era anticamente nota come “Piazza delle Sette Vie”, poiché in essa convergevano sette strade diverse della città. Era effettivamente, già da allora, il cuore della città. Sebbene oggi le strade convergenti siano state ridotte a cinque, questa piazza riveste ancora lo stesso ruolo ed ha la stessa importanza che aveva quasi mille anni fa.

In Piazza dei Cavalieri si possono trovare alcuni dei palazzi più belli, antichi e importanti della città quali il Palazzo della Carovana (sede della Scuola Normale Superiore di Pisa), il Palazzo dell'Orologio (che inglobò la Torre della Muda), la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, il Palazzo del Collegio Puteano, il Palazzo del Consiglio dei Dodici.
L'attuale conformazione della piazza ha visto susseguirsi lavori di restauro in due epoche molto distanti. La prima parte nella seconda metà del XVI secolo, quando Cosimo I decise di destinarla a sede dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano papa e martire, che affidò i lavori al grande Giorgio Vasari, che fu chiamato al compito di trasformare il “disordine” e la “confusione”, in qualcosa di ordinato ed elegante. La seconda parte invece ha riguardato la pavimentazione della piazza, operazione che è avvenuta tra il 2012 e il 2013.

Perché “Piazza dei Cavalieri”

Le origini del “nuovo” nome della piazza si devono alla volontà di Cosimo I (Duca di Firenze dal 1537 al 1569) di farne una sede per l'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano papa e martire, un ordine religioso cavalleresco di fondazione pontificia e civile. Per loro fu costruita anche la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri (dal 1565 al 1569), destinata all'uso esclusivo dei cavalieri. Per costruire questa chiesa, Giorgio Vasari demolì una vecchia chiesa che sorgeva al suo posto, al fine di sfruttare l'intero spazio e dare libero sfogo alla sua creatività e al suo estro.

La facciata della stessa chiesa di Santo Stefano fu realizzata su progetto di Don Giovanni de' Medici, figlio del duca Cosimo I di cui sopra. Da notare che al suo interno sono conservati gli stendardi presi ai turchi durante la battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), l'epico scontro navale tra le flotte musulmane dell'impero ottomano e quelle cristiane. Si tratta della principale battaglia della Guerra di Cipro, che si concluse con la schiacciante vittoria delle forze cristiane guidate da Don Giovanni D'Austria.

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