In antico i Pisani costruivano lungo i corsi d'acqua e i canali, le loro abitazioni, semplicemente per praticità sia nel portare le pietre di costruzione ed il legname tramite le innumerevoli via d'acqua provenienti dai vicini monti e anche da località più lontane e sia per il fatto che da sempre Pisa è stata porto e città marinara, per cui avere abitazioni e fondachi lungo le vie fluviali era d'obbligo e questo spiega il perchè a Pisa non vi è strada diritta, se non fatta in epoca moderna-la nostra intuizione è stata quella di ricostruire tali vie d'acqua, attraverso le immagini dal satellite, che percorrono le stesse vie di oggi attraverso gli antichi paesi e le strade di Pisai. Molti di questi canali, vennero prosciugati nel tempo per diventare strade in un lavoro meticoloso e millenario che i Pisani da sempre avevano svolto, cioè rubare un pò di suolo all'acqua e dirigere i corsi in direzioni volute.Una forte Spinta di riconformazione geoidrica, che mise probabilmente in secco vari corsi d'acqua cittadini e non solo, dando vita a strade percorribili , fu data dal Vescovo Irlandese S. Frediano, vescoco di Lucca al tempo una delle capitali del regno Longobardo in Italia, il quale dirottò il corso del fiume Serchio"Auser". La leggenda narra che il lavoro fu fatto col rastrello portando ed il Serchio, fiume vorticoso e torrentizio causa di mille inondazioni, fu deviato dal suo corso originale con gran gioia dei Pisani dell'epoca e di quelli a venire.Infatti le piene del Serchio dovevano portare enormi quantità d'acqua perfondersi con l'Arno sollevando enormi onde"come ci ricordano antiche fonti coeve.
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